Mailing List Manager: Perché Mailchimp è meglio di AWeber

Da circa un anno sto gestendo alcune liste di email con due grandi applicazioni online per  l’email marketing: Mailchimp ed AWeber, che avevo già avuto modo di confrontare in Email Marketing: Creare E Gestire Mailing List Con WordPress.

Una breve introduzione se non sai di cosa sto parlando:

  • Sono servizi che permettono di creare delle mailing list a cui i lettori del tuo blog possono iscriversi per ricevere aggiornamenti e notizie
  • Gestisce l’invio delle email a queste liste
  • Riesce a tracciare chi apre le email, chi fa click sui link contenuti e su quali link in particolare
  • Gestisce i rimbalzi, ovveri gli indirizzi non funzionanti (temporaneamente o permanentemente)

Quando hai a che fare migliaia di indirizzi email diventa problematico affidarsi al fai-da-te, per questo ho deciso di non utilizzare i miei script per verificare la validità di 5000 utenti iscritti ad un mio progetto online in piedi da diversi anni  ma di affidarmi a servizi professionali per tracciare le email che tornano indietro, il motivo per cui tornano indietro ed altro, al fine di ripulire la lista.

Ecco una comparazione rapida tra i due considerando il numero di iscritti e le email inviabili (i prezzi sono canoni mensili);

Mailchimp

Aweber

Noterai che i piani di Mailchimp che offrono un invio di email illimitate sono più cari rispetto a quelli di AWeber, per contro il piano free di quest’ultimo consente di gestire sino a 2000 utenti contro i 500 di aweber, sebbene con un limite di 12.000 email mensili (circa una a settimana).

Da un punto di vista professionale però il criterio di scelta dei due servizi deve necessariamente prendere in considerazione altri aspetti importanto al di la del prezzo.

Perchè Mailchimp è meglio

Sia le API di AWeber che le API di Malichimp ti permettono di inviare email, accedere alle statistiche, modificare i profili degli iscritti ed altro tramite script sviluppati in proprio, con una dofferenza;le API di mailchimp permettono l’iscrizione tramite API di indirizzi email nelle tue liste, AWeber no.

Riporto dalla TOS;

Batching or in any way trying to script the addition of new subscribers to the web form subscribe methods is strictly forbidden. A script must not be used to auto submit a web form subscriber on behalf of a website visitor

E’ vietato esplicitamente l’inserimento di indirizzi email tramite procedure bacth con API o terze parti in generale. E questa è una seccatura perchè non mi rende possibile gestire una lista di utenti che si sono iscritti volontariamente ad un mio servizio, e di fatto mi rende impossibile integrare Aweber in un progetto già esistente.

Al contrario Mailchimp consente di sviluppare ed utilizzare procedure batch di iscrizione, fornendo anche esempi belli e pronti.

Queste infatti sono una serie di implementazioni che ho già sviluppato in PHP con le API di mailchimp, e che non avrei potuto implementare con Aweber;

  1. Esportazione utenti da un DB MySQL ad una lista di Mailchimp
  2. Utilizzo di Mailchimp per comunicazioni di servizio e di altra natura
  3. Tracciamento dei rimbalzi per gestire utenti con email non più funzionanti
  4. Sicronizzazione delle cancellazioni e delle nuove iscrizioni alla lista tramite i moduli di gestione del profilo utente sulla mia applicazione
  5. Tracciamento sul DB locale di utenti con mailbox piena/inesistente/non funzionante e momentanea disabilitazione del profilo

Altra caratteristica molto gradita di Mailchimp è l’adeguamento on-the-fly del piano in base al numero di liste. Se infatti il numero di iscritti cala e va al di sotto della soglia del piano che stai paganto il sistema automaticamente fa il downgrade del piano per non farti pagare quello che non ti serve.

Veramente utile.

Come Estendere Una Rete Wifi e Potenziare il Segnale ADSL

Aumentare la portata di una rete wireless è diventato estremamente semplice grazie a dispositivi che fungono da ripetitore di segnale.

Funzionano così; si piazzano nei punti ove il segnale del router wifi è basso e lo amplificano estendendo di fatto la copertura della connessione ADSL senza fili.

Ho testato uno di questi ripetitori (messomi a disposizione gratuitamente da Telcom Instrument); l’Aztech WL556E.

Come puoi vedere è integrato nella spina elettrica rendendolo molto comodo da utilizzare.

Questo ripetitore in particolare ha tre funzioni differenti;

  1. Router wifi
  2. Ponte wifi
  3. Ripetitore wifi

Nel primo caso può diffondere una connessione internet messa a disposizione da un modem senza fili che hai già in casa collegandolo allo stesso con un cavo ethernet nell’apposita presa.

La funzione di Bridge wifi (punto 2) consiste nell’unificare due reti LAN separate, per cui sarà inutile ai più.

Per ultimo quella più utile, ovvero quella di ripetitore ed amplificatore del segnale Wireless.

Configurazione del dispositivo

Il prodotto è plug and play, ma per estendere una rete wifi protetta sarà ovviamente necessario configurarlo al fine di;

  • selezionare il segnale da amplificare tra quelli disponibili (SSID)
  • farlo autenticare tramite apposita password

Ecco la procedura.

1. Collegamento al pc

Verifica che le opzioni del TCP/IP nella scheda di rete siano impostate su ottieni indirizzo IP automaticamente, oppure su DHCP abilitato.

Poi collega il dispositivo al PC tramite il cavo ethernet fornito nella confezione, e solo successivamente inseriscilo nella presa elettrica.

2. Accesso all’interfaccia web

A questo punto apri il tuo browser e puntali all’indirizzo;
http://10.0.10.254 ed autenticati come admin/admin.

Se hai problemi ti suggerisco di forzare nel TCP/IP del tuo computer il seguente indirizzo: 10.0.10.1 e di riprovare.

Ecco l’intrerfaccia di gestione.

3. Selezione della funzione e configurazione

Come vedi puoi scegliere la funzione nella maschera Quick Setup. Una volta scelto Repeater clicca su Site Survey per elencare le reti wifi disponibili e e connettersi a quella desiderata.

Il dispositivo ti chiederà la password della rete wifi e dopo aver cliccato su save il gioco è fatto.

La tua rete Wifi è ampliata e potenziata, e finalmente vedrai il segnale pieno la dove arrivava a malapena.

Precauzioni

Alcuni router wifi hanno una opzione che bisogna attivare per permettere la ripetizione del proprio segnale, quindi verifica che effettivamente il router permetta al ripetitore di fare il proprio lavoro.

Un’altra avvertenza è quella di ricordarsi se il proprio router abbia la protezione tramite filtro MAC attiva.

Inoltre verifica sempre gli aggiornamenti del firmware sul sito Telcom Instrument.

  1. Wireless brigde
  2. Wireless brigde

Ikaro Abbattuto da Google Panda Update 2.4

Lo scorso 12 Agosto 2011 Panda Update è stato esteso anche ai siti in lingue differenti dall’inglese, ed Ikaro è stato severamente penalizzato.

Me ne sono accorto il 13 Agosto, mentre ero a San Paolo. Ho notato immediatamente un crollo delle visite troppo vistoso in quel giorno per essere giustificato dal periodo estivo accompagnato da un calo ancor più pesante nelle entrate, più pesante ancora di quello registrato in Marzo 2011.

L’intento dichiarato di Google Panda è quello di combattere lo spam e le content farm a favore dei blog con articoli originali e di qualità: purtroppo l’aver scritto più di 600 articoli di qualità ed aver prodotto guide utili che hanno portato ad avere migliaia di lettori al giorno su questo sito non è bastato per Google.

Non sono bastati neanche gli accorgimenti presi prima dell’estate, ossia:

  • Pulizia link in uscita rotti
  • Eliminazione di tutti i contenuti irrilevanti
  • Pulizia di pagine non significative dalle serp
  • Eliminazione di quei pochissimi articoli ripubblicati da altre fonti (seppur con regolare citazione e link alla fonte).

Per Google questo è un blog di scarsa qualità.

Il livello della penalizzazione

Ti do una idea precisa della botta che Google ha dato ad Ikaro confrontando visite ed entrate dei primi dieci giorni di Settembre 2010 con quelli del 2011;

  • Traffico: – 48%
  • Entrate AdSense: – 86%

Tradotto in un concetto molto semplice: anni di lavoro e tempo speso per creare contenuti di qualità andati letteralmente in fumo in un istante.

La mia reazione iniziale

Ho sempre ribattutto a chi considerava un rischio scellerato affidarsi solo ad AdSense per vivere che produrre buoni contenuti, lavorare e non giocare sporco era sufficiente per considerare Google un partner affidabile.

Mi sbagliavo.

La delusione più grande è stata su questo punto, non tanto sul veder calare le visite o le entrate.

Come rimediare a Panda

Ritengo del tutto inutile rivoltare il sito come un pedalino, cercare dettagli  da modificare o passare notti insonni a cambiare gli abstract per fare il prefezionista.

Google Panda mi ha insegnato che per quanto io possa migliorare ed ottimizzare un blog in base ai motori potrebbe sempre arrivare in futuro un Bradipo Update che mi riazzera di nuovo.

E di correre in tondo non mi va.

Più che il sito, Panda mi ha spinto a cambiare atteggiamento eliminando gli script per le metriche sincrone (lloogg, woopra ecc) dalle pagine del blog per non andare in paranoia durante la giornata ed a non utilizzare più AdSense come sistema di monetizzazione principale per gli altri progeti che ho in piedi perchè quel -86% di entrate dopo aver scritto 600 articoli utili ed originali non è un dato che lascia adito ad interpretazioni di sorta: AdSense non è un partner affidabile.

Cosa penso di Panda

Al di la del caso personale, basta leggere le domande stilate dal team di Google stesso per Webmasters al fine di aiutarli a capire se il loro è un sito di qualità, e fare poi qualche ricerca in Google per notare che nei primi posti c’è quasi sempre un sito di bassa qualità in base ai loro stessi criteri.

Altro punto critico è quello della pubblicità; se Google Panda sembra non gradisca i piazzamenti aggressivi degli ads poi AdSense stesso ti suggerisce di posizionarli in maniera aggressiva.

Per non parlare del fatto che dopo avermi praticamente annullato dal punto di vista della monetizzazione, Google mi sta contattando via email per spingermi a  piazzare anche il terzo blocco di ads sui miei siti altrimenti perdo delle entrare.

Un altro dato interessante che ti posso fornire è che uno dei miei siti di Article Marketing, composto da articoli duplicati e di bassa qualità, dopo Panda Update ha registrato un aumento di traffico dell 80% circa.

Tutte considerazioni che mi suggeriscono di non passar notti insonni per riparare l’inaggiustabile, ad andare oltre.

In realtà penso che queste modifiche abbia più a che fare con i click sugli ads che sulla qualità in se, in particolare ritengo che siano i siti che registra(va)no molti click che ne abbiano risentino maggiormenete. Il perchè l’ho spiegato in maniera più esaustiva agli iscritti della mia newsletter (se vuoi iscriverti utilizza la form in altro a destra).

Post-panda

Continuerà ad esserci Ikaro ovviamente (ci mancherebbe) e mi concentrerò su quei progetti in portoghese che, lentamente e senza rendermene conto, hanno inziato a girar bene ed a dare molte soddisfazioni aprendo al strada anche ad altre forme di monetizzazione diretta: pubblicità, vendita App per cellulari, contratti diretti con advertiser per remunerazioni pay-per-sale.

Per il resto, conto di non dover più guardare con preoccupazione ad un eventuale futuro Bradipo Update spostando i miei progetti ed i miei interessi per quanto possibile su piattaforme mobili.

 

ADSL Veloce Wifi di Proprietà dei Cittadini: a Roma si Parte

bene, ora che ho catturato la tua attenzione ti indico il titolo più corretto, che è “ADSL veloce Wifi tramite reti mesh create dai cittadini”. Ecco cos’è.

NOInet è una cooperativa nata per realizzare un progetto ambizioso: rendere ognuno di noi fruitore e fornitore della rete che fornisce la connessione ad Internet. L’niziativa è già partita a Cerveteri, Ladispoli e Roma.

Riporto dal sito;

La rete Internet è una risorsa collettiva e come tale molto più che pubblica.

Cosa si intende qui come risorsa collettiva?

Tutto ciò che è liberamente e naturalmente disponibile ad ogni individuo o per decisione da fare risalire al libero arbitrio e dipendente esclusivamente dal libero rapporto tra individui, o perché è liberamente disponibile a ciascuno (ad esempio la luce del sole); una risorsa collettiva non può essere venduta, comprata ne, tanto meno, data in concessione perché nessuno (neppure le rappresentanze istituzionali e lo stato) ne ha la esclusiva disponibilità.

Internet appartiene alla prima di queste due categorie.

Ecco il concetto spiegato in maniera semplice semplice;

  • si acquista banda da un fornitore ADSL
  • antenne poste sui tetti prendono queste banda disponibile mettendola a disposizione nelle vicinanze, e la ritrasmettono lontano dove ci saranno altre antenne che faranno altrettanto
  • In questo modo la connettività si trasmette da un nodo all’altro della rete, comprendo tutta l’area (rete mesh)

I cittadini interessati a far parte del progetto entrano nella cooperativa in qualità di soci piazzando l‘antenna sul tetto del loro condominio, divenendo nel contempo fruitori e fornitori di connettività internet.

Questi sono i benefici derivanti da una rete che ci vede fruitori e fornitori;

  • Oltre all’accesso Internet tutta la rete costituirà una intranet locale a 300Mb
  • possibilità di  fornire sevizi avanzati quali web tv, radio in streaming, comunicazioni geolocalizzate, telelavoro, videosorveglianza ecc ecc
  • copertura VoIP per telefonate a bassissimo costo
  • forte potere contratturale: saranno i provider che dovranno competere per vendere la loro banda, non più noi cittadini ad accettare prezzi imposti. Stessa cosa per altri servizi quali telefonia, web tv ecc.

Riguardo le performance della rete questa è una immagine di un recente speed-test effettuato dall’isola di ponza;

Modalità di partecipazione

Arriviamo al sodo: ecco quali sono le modalità di partecipazione NOInet.

Adesione come socio

  • quota iniziale di 200€ per intallazione antenna ed attivazione Internet nei 30gg successivi
  • canone di 20€ più iva
  • accesso alla intranet locale a 300Mb
  • chiamate gratutite verso fissi e cellulari all’interno della rete
  • chiamate VoIP a basso costo per tutti gli altri numeri
  • connessione Internet Wifi a 8Mb reali (download e upload)

Sono disponibili anche modalità di accesso alla rete come semplici fruitori con abbonamenti giornalieri o mensili.

In questa mappa puoi verificare la locazione dei soci che hanno aderito e che sono in procinto di installare le antenne.

Per maggiori info:

Chiavetta Internet Lenta: Come Scoprire Se La Connessione 3G è Stata Tagliata dall’Operatore

Si chiama Networking Cap e ti spiegherò come verificare se ne sei vittima.

In teoria queste limitazioni di velocità dovrebbero essere applicate solo a tutela della funzionalità di rete per la prevenzione di abusi, ma non c’è trasparenza e moltissimi utenti segnalano velocità drasticamente ridotte delle loro Internet Key.

 

Sui contratti dei vari operatori viene indicato con una dicitura di questo tipo:

Per consentire l’accesso contemporaneo alla rete da parte dei clienti e limitare fenomeni di sovraccarico della stessa , xxxxx si riserva di applicare – ove le condizioni lo rendano necessario – meccanismi non discriminatori di ottimizzazione della banda disponibile, anche mediante limitazione temporanea e parziale dell’uso intensivo e continuativo del servizio Internet Mobile.

Sintomi del networking cap

Anche se non è detto che una chiavetta sia lenta solo a causa dell’operatore che taglia la linea questi sintomi dovrebbero farti destare qualche sospetto:

  • Velocità drasticamente ridotta da un giorno all’altro
  • Totale assenza di picchi in download. La chiavetta mantiene la sua lentezza durante tutta la connessione
  • La chiavetta mantiene la sua lentezza con connessioni da località differenti e con potenza segnale differente
  • La chiavetta inizia a scaricare normalmente e dopo poco tempo la velocità si riduce drasticamente mantenendosi su livelli molto bassi

Sostanzialmente è l’assenza di picchi che potrebbe indicare un Networking Cap in atto.

Come scoprire se il tuo operatore ha ridotto la velocità della connessione 3g

mdmaEcco come fare per capire se la velocità della tua chiavetta si è ridotta a causa di un taglio applicato dall’operatore o meno.

Basta installare su Windows un piccolo programma chiamato Mobile Data Monitoring Application che si occuperà di rilevare alcuni dati della tua connessione altrimenti difficilmente rilevabili, tra cui appunto il profilo che ti viene assegnato dall’operatore al momento della connessione e che fissa il massimo in upload ed upload.

  1. Scarica ed installa MDMA
  2. Scollegati da internet
  3. Apri MDMA ed imposta Connection type: 3G Only
  4. Clicca su Connect

A connessione avvenuta troverai alla voce Assigned Profile il profilo che ti è stato assegnato alle voci;

  • Uplink: il massimo in upload impostato dal tuo operatore
  • Downlink: il massimo in download impostato dal tuo operatore

Se il downlink è di qualche migliaia di bit (15.000 o giù di li) vuol dire che l’operatore ti ha bloccato a quella velocità.

La stessa verifica si può fare sulla ADSL di casa, verificando alcuni dati sul router come ho spiegato in ADSL Lenta? Ecco Come Puoi Verificare La Velocità Supportata dalla tua Linea.

Tutto Incluso ADSL e Telefono: Scopri Le Offerte Migliori

Rispetto ad un anno fa ho notato un leggero rialzo dei canoni mensili ed un sensibile incremento di quelli in promozione. Pressoché invariate le caratteristiche delle linee, a parte Tiscali che alza la velocità dell’offerta da 10M a 20M.

Ma attenzione, non è detto che sia possibile navigare a quelle velocità, per maggiori delucidazioni leggi un bel post per capire se la  tua centrale consente di erogare ADSL ad alta velocità oppure no.

Ecco le offerte (canoni e prezzi su base mensile se non diversamente specificato):

Teleunit

ADSL (down/up)
7Mb/512kbps
Email
Spazio Web
PC opzionale
Chiamate verso fissi
illimitate (max 6000 min al mese)
Chiamate verso cellulari 19,00 cents/min
Mesi contratto 12
Disdetta anticipata 137,61 €
Canone mensile 38,90 €
Offerte in vigore
29,90 9,90 € al mese (con RID)
sino a novembre 2011
Nome offerta Casa Tutto OK

Teletu

ADSL (down/up)
7Mb/384 kbps
Email 5 caselle da 30 MB
Spazio Web 10 MB
PC opzionale Netbook Asus
con 24 mesi di contratto e RID
Chiamate verso fissi
illimitate
Chiamate verso cellulari 15,00 cents/min
Mesi contratto 12 o 24
Disdetta anticipata 60,00 €
Canone mensile 41,90 €
Offerte in vigore
29,90 0 € al mese
per 6 mesi
Nome offerta Tutto compreso

Infostrada

ADSL (down/up)
8Mb/512 kbps
Email 3 da 1Gb
Spazio Web 150 MB
PC opzionale
Chiamate verso fissi
illimitate
Chiamate verso cellulari 30 min gratis
poi 19,00 cents/min
Mesi contratto 12
Disdetta anticipata 50,00 €
Canone mensile 44,95 €
Offerte in vigore 44,95 24,45 € al mese
sino al 30 giugno 2011
Nome offerta
Tutto incluso

Tiscali

ADSL (down/up)
20 Mb/1 Mb up
Email 1 casella da 10 GB
Spazio Web 100 MB
PC opzionale
Chiamate verso fissi
illimitate
Chiamate verso cellulari 19,00 cents/min (vs tiscali 8 cents)
Mesi contratto 24
Disdetta anticipata 88,80 – 106,80 €
Canone mensile 31,95 €
Offerte in vigore 31,95 17,95 € al mese

Nome offerta Tutto incluso 20MB Light

fastweb

ADSL (down/up)
10 Mb /10 Mb con fibra
20 Mb /1 Mb con adsl
Email 4 caselle da 1 GB
Spazio Web
PC opzionale
Chiamate verso fissi
illimitate
Chiamate verso cellulari 19,00 cents/min
Mesi contratto 24
Disdetta anticipata 49,00 €
Canone mensile 45,00 €
Offerte in vigore 45,00 29,00 € al mese
sino a finde giugno 2011
Nome offerta Parla&NavigaCasa

Siadsl

ADSL (down/up)
7 Mb /384 kb
Email 4 caselle da 1 GB
Spazio Web
PC opzionale
Chiamate verso fissi
illimitate
Chiamate verso cellulari 19,90 cents/min
Mesi contratto 12 senza hw in comodato
24 con hw in comodato
Disdetta anticipata 59,00 €
Canone mensile 39,95 €
Offerte in vigore 39,95 35,95 € al mese
per tutta la durata
Nome offerta CasaMia No Telecom

Alice

ADSL (down/up)
7Mb/384kbps
Email 1 da 3 Gb
Spazio Web
PC opzionale
Chiamate verso fissi
illimitate
Chiamate verso cellulari 16,00 – 19,33 cents/min
Mesi contratto 12
Disdetta anticipata 60,00 €
Canone mensile 46,00 €
Offerte in vigore 46,00 37,00 € al mese
per un anno
Nome offerta Tutto senza limiti

 

Vodafone

ADSL (down/up)
7Mb/512kbps
Email 1 da 6 Gb
Spazio Web
PC opzionale
Chiamate verso fissi
3000 min/mese
Chiamate verso cellulari 16,00 cents/min
Mesi contratto 24
Disdetta anticipata 60,00 €
Canone mensile 34,00 €
Offerte in vigore
34,00 19,00 € al mese
per 6 mesi
Nome offerta Vodafone flat ovunque

 

 

Batteri Killer e Aqua Privata: Duro Colpo Alle Organizzazioni Criminali

V1per (noto blogger clandestino) è stato arrestato ieri all’alba dalla polizia con l’accusa di Destabilizzazione sociale a mezzo internet, il controverso reato incluso nel nostro codice penale cinque anni fa, nel 2056.

Ad aggravare la situazione la sua precedente latitanza e conseguente mancata registrazione nel sistema di controllo dei social-networkers, che prevede il tracciamento GPS di ogni cittadino che diffonde qualsiasi tipo di informazione al pubblico tramite qualsiasi mezzo digitale.

L’adempimento a questa norma (GPS-Warranty) è anche garanzia di trasparenza e affidabilità delle informazioni.

Il post incriminato di V1per e diffuso tramite social, oramai cancellato dalla NetPolice, descriveva dettagliatamente le procedura di semina ed irrigazione di piante alimentari a partire dai semi, una procedura oramai illegale da diversi anni.

seme
Una immagine recuperata dal post incriminato

La Fondazione Absolute Health infatti ha già ampiante dimostrato attraverso studi finanziati dalla ColSant che le piante alimentari da semina a crescita biologica (verdura, frutta ecc) possono essere altamente tossiche a causa del sole malato e dell’inquinamento oramai fuori controllo.

I cyber-terroristi stanno da anni combattendo una battaglia a danno delle imprese che hanno garantito all’intero pianeta la produzione di cibo sano, sicuro e abbondante, tentando di riportare il mondo al medio evo quando la verdura cresceva tra lo sporco ed i virus della terra.

patata
In questa foto d’archivio una patata a crescita biologica appena estratta dal terreno, sporca di terra infetta e di escrementi animali

Altri blogger, tutti sfuggiti alla GPS-Warranty, sono nel mirino della NetCop tra cui il famigerato Nolan che ha prodotto una documentazione storica palesemente contraffatta che avrebbe la pretesa di dimostrare come la reintroduzione in Italia del nucleare avvenuta nel 2012 sia stata messa in atto a seguito di una attenta operazione di persuasione di massa iniziata qualche anno prima con un accordo sottobanco tra le parti politiche avversarie, attraverso improvvisi e perpetrati black-out per insinuare nelle persona la paura di una crisi economica legata alla fine del petrolio e alla dipendenza energetica dagli altri paesi, paure riprese ed amplificate dai media compiacenti.

Sulla serietà di simili blogger non c’è molto da aggiungere, se non mettere in guardia dal pericolo di rimaner contaminati dai loro deliri. Sono i nipotini di coloro che dall’inizio del nostro secolo (2003 o giù di li) hanno iniziato a gridare allo scandalo per l’assunzione di manager appartenenti a multinazionali e società private da parte dei governi di destra e sinistra.

Basti considerare che ciò che allora veniva visto come uno scandalo ora è legge: l’avvalersi, da parte del governo, di tecnici non appartenenti ad una delle società comprese nell’EE (Elite Enterprises, l’elenco delle società autorizzate a fornire tecnici ai governi mondiali) comporta la destituzione del Ministro con la sua conseguente radiazione da tutte le attività politiche e civiche del paese.

Qualche giornalista circa cinquanta anni fa aveva intuito l’allarme in merito al pericolo di una informazione generalizzata ed incontrollata originata da simili personaggi affetti da schizofrenia e delirio di onnipotenza, e forse avrebbe dovuto essere preso più sul serio.

Passiamo agli avvisi. Il Ministero della Tutela del Benessere e della Serenità ha stabilito i nuovi divieti di consumo d’acqua dai rubinetti domestici di questa settimana per far rientrare nel limite tollerabile dal nostro organismo il livello di ingestione di metalli pesanti; Martedì 23 e Giovedì 25 Marzo 2061 il flusso d’acqua negli impianti idrici dei condomini e delle abitazioni verrà chiuso.

La AquaVita ha previsto una diminuzione del prezzo delle bottiglie in vendita di 3 centesimi negli stessi giorni per venire incontro alle esigenze dei cittadini più deboli come vecchi e bambini.

Infine un appello:

fonteDona 5 euro per la ricerca sull’acqua, la fondazione Fonte Della Vita da anni lotta per restituire all’umanità ciò che un destino crudele le ha sottratto: acqua pura. Fai la tua donazione ora perchè chiudere definitivamente i rubinetti delle nostre case ed avere acqua sicura, sterilizzata e a basso costo sia una realtà, non un sogno.

Avviso GPS-warranty: ogni menzione, commento, opinione o semplice diffusione di uno o più concetti contenuti nell’informazione appena recepita (testo, audio, video, neuro-push) comporta l’obbligo di registrazione nell’elenco GPS-Warranty entro e non oltre 48 ore. I trasgressori verranno perseguiti a tutela della tranquillità e della sicurezza sociale. Non potranno avvalersi di assistenza legale come previsto dal DL.

Intimidazioni dalla Pubblica Amministrazione: La Nostra Brutta Esperienza

Mi scuso in anticipo per aver invaso questo spazio tecnico con questa storia, ma ritengo quanto descritto degno della massima attenzione. Leggi e capirai.

Nel 2007 mi sono sposato a San Paolo con Daniela, cittadina Brasiliana, e siamo venuti a vivere in Italia. Lo scorso 17 Luglio 2010 a Roma è nata Giulia.

Lo scorso 14 di Dicembre 2010, dopo una attesa di ben 11 mesi dall’assegnazione dell’appuntamento, ci siamo recati in prefettura per richiedere la cittadinanza di Daniela.

Sino a qualche anno fa la cittadinanza veniva rilasciata dal Comune di Roma. Avevo già aiutato un’altra persona che è riuscita a prenderla in 6 mesi. Dopo la Bossi-Fini la cittadinanza viene richiesta presso la prefettura ed è stata introdotta una tassa di 200 euro per lo snellimento delle pratiche burocratiche ed il tempo limite del processo fissato per legge è di 2 anni.

Poichè sono a conoscenza di casi di eccessiva lentezza nel rilascio della cittadinanza (tre/ cinque anni) abbiamo deciso di seguire la cosa e non lasciare le cose in balia della burocrazia italiana.

Ecco in estrema sintesti quanto successo:

  • Il 14 Dicembre 2010 presentiamo la domanda di cittadinanza, viene aperta l’istruttoria ed assegnato un codice alla pratica.
  • Abbiamo iniziato a monitorare in internet lo stato della pratica,  sempre fermo allo stesso punto.
  • Lo scorso Febbraio 2011 facciamo regolare richiesta di accesso agli atti (L. 241/90) per prendere visione personalmente dello suo stato.
  • In maggio ci siamo recati in prefettura per visionare la pratica,  ed abbiamo presto atto del fatto che, oltre all’apertura dell’istruttoria fatta nel giorno della presentazione, nulla era stato ancora fatto dopo 6 mesi.
  • per legge, entro 30 gg dalla presentazione della domanda la prefettura dovrebbe richiedere i pareri a questura e ministero (DPR 362/94).
  • Il giorno dopo mandiamo una diffida ad adempiere ed una nuova richiesta agli atti.

A questo punto succede una cosa  che ritengo gravissima: in data 27 Maggio 2011, intorno alle 10.30 del mattino Daniela riceve una telefonata sul cellulare da parte di una signora della prefettura CHE NON SI QUALIFICA, e le dice di;

  • smettere di mandare diffide tutti i giorni
  • che non possono perdere tempo a rispondere a tutte le nostre lettere
  • non serve ad accellerare il processo

Quanto avvenuto la considero una INTIMIDAZIONE a tutti gli effetti, in quanto quello che abbiamo messo in atto ci è consentito da strumenti di legge atti a garantire la trasparenza ed il controllo dei cittadini sulle pratiche che li interessano. Nulla più.

L’unica diffida che abbiamo inviato è giustificata dal non rispetto del (DPR 362/94) da parte della prefettura: richiesta pareri agli organi competenti entro 30 gg dalla presentazione della domanda.

Nonostante possiamo comprendere la mole di lavoro a cui sono sottoposti i funzionare delle pubbliche amministrazioni, non siamo disposti a subire ritardi e disservizi cosi come la pubblica amministrazione non tollera minimamente ritardi negli obblighi dei cittadini.

Mai provato a pagare una multa o il bollo dell’auto con un giorno di ritardo?

Ora ci troviamo costretti a chiedere l’ausilio di un avvocato che segua per nostro conto lo sviluppo della nostra pratica, di identificare la persona che ha fatto quella telefonata che rendere conto del motivo e dei presupposti legali che l’hanno giustificata.

Siamo disposti a fornire ad eventuali giornalisti interessati tutto l’incartamento.

Grazie per l’attenzione

Daniele, Daniela e la piccola Giulia.

Google Panda: Consigli Preziosi Per Non Affondare Nei Motori Di Ricerca

Google Panda è l’ultimo aggiornamento degli algoritmi di ricerca usati da Google per determinare le SERP.

Già arrivato per siti di lingua inglese nella prima decade di Aprile, si sta attendendo con un certo timore anche sui blog di lingua italiana.

Mi sono fatto una chiacchierata con Robin Good, che da qualche mese sta studiando e sperimentando tecniche e modifiche su Masternewmedia per immunizzarlo da Panda, il quale mi ha fornito delle indicazioni terribilmente utili che riassumo in questo post, e che probabilmente non troverai da altre parti.

Seguimi ed avrai qualche sorpresa.

Chi sarà affetto da Panda?

La prima: le aspettative inducono a supporre che Panda punirà senza pietà le Content Farm, ovvero quei siti che riportano notizie e blog di altri siti.

Non è esattamente così: Panda punirà tutti quei siti che non offrono contenuti utili agli utenti, e tra questi potrebbero essercene molti anche sul tuo blog, anche se fatto di contenuti originali ed approfondimenti, senza che tu ne sia consapevole. Scopriamo perché.

Il problema è costituito da post ripubblicati e non originali?

Qui arriviamo al secondo punto: non si tratta di duplicazione in se, ma dell’utilità che la ripubblicazione di un altro articolo sul proprio blog ha per i lettori.

Afferma Robin:

Se Panda facesse scattare un trigger che punisce automaticamente i contenuti duplicati Rand Fishkin non mi avrebbe chiesto il permesso di ripubblicare un mio post su Seomoz.

e non fa una piega in effetti, visto che Panda è già attivo sui siti di lingua inglese. Questo episodio quindi ci induce a credere che la ripubblicazione di articoli, se fatta con criterio e rilevanza, non sia pericolosa.

Contenuti duplicati e poco utili, qualcosa di già noto

O forse no. Panda potrebbe non voler più tollerare le centinaia, migliaia di pagine di archivio (categorie, tags ecc) che ormai invadono i blog gestiti con i più comuni CMS (WordPress, Movable Type ecc.)

“Ma come..” ti chiederai “.. non basta semplicemente deindicizzarle col meta tag noindex come da prassi?”

Cosa infatti che ho chiesto a Robin, il quale ha risposto:

Se bastasse questo John Mueller non avrebbe dato la chiara indicazione nel Google Webmaster Forum di sparar fuori un bel 404 ad ogni pagina di archivio, incluse quelle della cronologia specie se non differenziate per argomento

Si, l’indicazione di JohnMu è quella di cancellarle proprio… ma la soluzione mi sembra un po drastica, ed anche a Robin che ha sistemato in questo modo:

Ho riorganizzato tutte le pagine delle categorie per aumentarne l’usabilità ed ho modificando i titoli in maniera da differenziarli rispetto a quelli dei post. La stessa cosa inoltre può essere applicata alle pagine di cronologia, specie se non differenziate per argomento.

Sarà meglio differenziare anche gli abstract quindi, e non limitarsi a fare un copia e incolla della prima parte del testo. Ed a pensarci bene un abstract serve proprio a questo, è una sorta di pitch elevator applicato agli articoli: racchiude il contenuto in una nutshell (il guscio di una nocciola) come dicono gli amici d’otreoceano.

Per capire inoltre quali siano i contenuti poco utili, e quindi da eliminare dall’indicizzazione, basta che

  • cerchi site:tuosito.com in Google
  • scorri sino alla fine e clicchi su “includi risultati omessi”
  • scorri tutte le pagine iniziando dalla fine, dove si trovano quelle che per Google sono meno utili

… e potresti avere delle sorprese.

Notizie e micropost

Per anni ne abbiamo abusato tutti, e molto siti ne hanno fatto proprio in contenuti principale: quei piccoli rimandi ad altre pagine che fanno tanto agenzie di stampa…

Anche qui Robin ha delle info utilissime frutto dei mesi di esperienza fatta cercando informazioni affidabili su Pana e testandole su Masternewmedia;

Google ha già deciso da anni quali sono i siti che pubblicano news, ce li ha dentro GNews. Se non è in GNews vuol dire che non è considerato un sito di informazione tradizionale. Io ho deciso di cancellare tutti quei micropost che come scopo avevano quello di introdurre e reindirizzare  ad altri articoli.

E su questo discorso sono particolarmente sensibile perché Ikaro è stato per lungo tempo una fonte ufficiale di Google News, avventura terminata quando fu introdotto l’obbligo di avere una vera e redazione. Cosa che ho preferito non fare perchè non vi trovavo alcun interesse.

Come procedere con i test

Altra informazione utilissima: Panda è costituito da meccanismi che scattano automaticamente al verificarsi di certe circostanza (trigger).

Se avrai il sospetto che Panda penalizzerà il tuo sito procedi come segue:

  1. Cerca di indentificare le possibili cause
  2. Mettile in una lista
  3. Sistemale una sola alla volta
  4. Attendi che Google reindicizzi tutto
  5. Se il problema permane, passa al punto successivo

Concludendo, questo post non è  la guida definitiva a Panda, ma è  un sunto di informazioni affidabili frutto della ricerca e degli esperimenti fatti da Robin negli ultimi mesi. Qualcosa da tenere in considerazione quindi.

Un bonus per te

Già le informazioni riportate sono preziose, ma non è finita qui; sono riuscito  ad ottenere da Robin delle condizioni davvero speciali per ogni lettore di Ikaro che si iscriverà il POP Campus entro domenica 22 Maggio, un vero e proprio corso per publishers online professionali che fornisce capacità e competenze per mettere in atto progetti redditizi in rete, nel quale sarà tra l’altro ospite speciale e docente.

Il POP Campus ti aiuterà a trasformare quella che è una passione (Internet) in un lavoro vero grazie al quale essere autosufficiente e poterti riprendere il controllo della tua vita. Nella pagina ufficiale troverai le testimonianze di chi lo ha già frequentato ed anche Ikaro è una testimonianza di quanto si può imparare grazie a Robin: molte delle tecniche e le strategie più determinanti che mi hanno permesso di realizzare i miei progetti infatti le ho apprese da lui.

Contattami per email all’indirizzo ikaro [at] ikaro [punto] net entro domenica prossima per avere la possibilità di entrare nel POP Campus alle condizioni privilegiate riservate ad Ikaro.

Curation: Selezionare, Editare e Ripubblicare News con ScoopIt. Inviti Disponibili

Sino a qualche tempo fa usavo MySyndicaat, ma da qualche tempo gli account free che furono rilasciati all’inizio del progetto per diffondere il servizio non funzionano più a dovere e sono stato costretto ad accantonarlo.

Ora sto provando da tempo la beta (chiusa) di Scoop.it.

Il suo funzionamento è estremamente semplice e potente;

  1. Ti iscrivi e crei i tuoi topics
  2. Inserisci i tags rilevanti che permetteranno a scoop.it di suggerirti news e fonti
  3. Piazzi il bookmarklet nella barra dei segnalibri del browser
  4. Selezioni le news rilevanti dalle fonti oppure navighi e cliccando sul bookmarklet
  5. In entrambi i casi siapre una tab che ti permette di editare titolo, abstract ed immagine

 

In questo modo si genera un feed che può essere integrato automaticamente in WordPress, Facebook ecc.

Le immagini in particolar modo sono molto importanti, e la controindicazione nel ripubblicare il feed così com’è potrebbe essere determinata proprio dall’immagine per un problema di dimensioni e di hotlinking.

Ho sperimentato con successo però il funzionamento congiunto di  Scoop.it e Rehost Image, un plugin per Firefox, che permette con un click di ridimensionare, caricare nel tuo FTP e inserire in Scoop.it l’immagine da associare alla news.

In questo modo si risolvono diversi problemi:

  • Si evita l’hotlinking quando visualizzi le news sul tuo sito
  • Ottimizzi i tempi di caricamento della pagina
  • Stabilisci le dimensioni dell’immagine in base al contesto dove andrà visualizzata la colonna di news

Ho dieci inviti disponibili per Scoop.it, se ti interessa lasciami un messaggio qui sotto. Ti manderò  l’invito alla email associata al commento.