Cosa Dovresti Sapere Prima di Decidere se Trasferirti in Brasile

Il flusso di Italiani che decide di cambiare vita all’estero aumenta sempre di più, e secondo me viene volutamente sottostimato. Uno dei paesi più gettonati è proprio il Brasile, appartenente al blocco delle economie emergenti (BRIC).

Non ho una conoscenza diretta di India, Cina e Russia ma il Brasile lo conosco sufficientemente per sapere quali insidie riserva a Italiani e stranieri in generale che decidono di trasferirsi.

Ecco alcune informazioni di partenza, comunque da approfondire, per valutare un eventuale trasferimento.

balneario

Costo della vita in costante  aumento

Il Brasile è uno dei paesi in cui investire per i buoni tassi di interesse, ma questa è una causa diretta dell’elevato livello di inflazione. Il rovescio della medaglia è che il costo della vita è salato, molto salato, e sembra aumentare senza controllo.

Le prime volte che venivo in Brasile mi divertivo a fare il cambio in Euro ogni volta che facevo un acquisto o mangiavo in un ristorante. Dieci anni dopo ci ritroviamo a centellinare le uscite a causa dei prezzi assurdi, ed a desiderare di tornare in Italia per mangiarci una pizza senza pensare troppo al conto.

Per darti una idea:  nel 2007 mangiare in una buona churrascaria costava circa R$30,00 a persona. Dieci anni dopo non si spende meno di R$120,00 a persona (quadruplicato in meno di 10 anni).

Potere di acquisto del Real

Al momento un euro vale circa 3,4 reais, ma l’ipotesi di vivere qui comporta il fatto di pensare in reais senza applicare il cambio con l’euro. Se vuoi avere una idea approssimativa del potere di acquisto del Real Brasiliano considera 1 real = 1 euro e valuta quanto segue:

  • La retribuzione media è di R$900,00
  • Una pizza per 2/3 persone “a portar via” costa R$60,00 o più
  • L’auto più economica sul mercato è la Fiat Uno e costa circa R$30.000 mentre una Golf parte da R$70.000.
  • Un cono gelato “tipo italiano” costa R$8,00. Se ti siedi devi sborsare da R$20,00.
  • Una scuola privata infantile di buon livello costa circa R$500.00 al mese
  • L’affitto residenziale di un appartamento di 70mq in una città equiparabile da una capitale europea si aggira intorno ai R$1.000 al mese.

Per risparmiare molti brasiliani non fanno la spesa e non mangiano in casa, ma mangiano nei ristoranti a peso perché conviene. Il prezzo di un buffet di qualità decente ma non caro si aggira intorno ai R$30,00 al chilo. Per mangiare, bevande incluse, si spende una media di R$20,00 a persona.

Formazione e lavoro

Al momento la classe media brasiliana è quella che traina un paese che sforna laureati in gran quantità, e che vengono impiegati in breve tempo presso aziende nazionali, straniere ed enti statali.

Quando ho aperto il conto in Brasile dieci anni fa, il mio direttore di banca aveva 28 anni quindi oggi, prima ancora di aver compiuto 40, anni ha già accumulato più di 12 anni di esperienza e si appresta ad iniziare la carriera come dirigente nella banca per quale ha operato.

Se giri per cantieri trovi ingegneri e geometri di 25/30 anni già nel pieno dell’esercizio delle loro professioni.

Tra mezz’ora usciremo con una amica che ha iniziato ad esercitare la professione di avvocato a 24 anni.

Ieri sera a cena con amici brasiliani si parlava di prospettive e futuro, e ci confidavano di aver qualche remora a trasferirsi a Curitiba a causa del fatto che a 38 anni sarebbe stato complicato iniziare di nuovo la carriera di insegnante abbandonata anni prima (!!).

Concludendo: un italiano di 40 anni e passa (ma anche più giovane)  difficilmente può venire a competere nel mercato del lavoro brasiliano senza pianificazione perché, oltre alle problematiche di inserimento quali lingua, ambiente nuovo, rapporti sociali ecc, si troverebbe a competere con persone molto più giovani e con molta esperienza in più.

L’ipotesi di trasferirsi in Brasile offre comunque prospettive eccitanti, a patto di ragionare diversamente da emigrante che scappa di casa. Ma questo è argomento per un articolo dedicato….

 Crisi globale

La percezione che ho è che la crisi che ha spaccato l’Europa in due stia arrivano anche qui. Senza addentrarmi troppo in analisi socio-politico-economiche che non mi competono mi limito ad osservare qualche similitutine con l’Italia di circa 10 anni fa.

In particolare:

  • Prezzi assurdi che la classe media sembra disposta a pagare di buon grado
  • I rubinetti del credito delle Banche, aperti quasi senza controllo sino a poco tempo fa, si stanno drasticamente chiudendo mandando in crisi aziende e privati.
  • Qualche giorno fa in un discorso a reti unificate,  Dilma Rousseff ha detto che il Brasile è forte e dispone delle risorse sufficienti a superare in breve termine la crisi globale, a differenza delle altre nazioni.

Ti ricorda qualcuno? A me è venuto un brivido sulla schiena…

 Sicurezza

Uno dei problemi che percepisco maggiormente è proprio la sicurezza. In Brasile il tasso di criminalità è decisamente più alto della media europea, anche se non raggiunge i livelli di Venezuela e Colombia.

Il problema è ben percepibile nelle grandi città del nord-est come Fortaleza, Maceio, Natal, Recife, ecc e nelle due megalopoli San Paolo e Rio de Janeiro. In pratica il centro-nord brasiliano.

In questi luoghi è prassi:

  • Non fermarsi mai completamente nei semafori rossi di notte, ma rallentare per partire velocemente in caso di emergenza.
  • Oscurare i vetri delle auto, e viaggiare sempre rigorosamente con portiere bloccare e vetri alzati
  • Non girare mai senza soldi, ma portarsi dietro sempre un po di contanti per non indispettire un eventuale rapinatore
  • Non reagire mai in caso di rapina o furto

Nel sud del Brasile la situazione è differente ed il tasso di criminalità è equiparabile a quello delle grandi città europee a causa del fatto che è una area più ricca rispetto al resto del paese, e la mancanza di grandi favelas non genera quel contrasto sociale tra abbienti e poveri che spesso è all’origine di crimini e contrasti violenti.

Ho giocato abbastanza con Numbeo per comparare  qualità di vita, costo e sicurezza tra  varie città del sud del Brasile come Balneário CamboriúJoinville e Roma: ho scoperto che dati alla mano sono città più sicure di Roma sia di notte che di giorno. Stando qui l’esperienza ha confermato tali numeri.

Riassumendo:  in questo articolo ho volutamente elencato le problematiche di un ipotetico emigrante italiano che si appresta a trasferirsi in Brasile senza conoscerne bene le dinamiche, quindi risulta eccessivamente pessimistico ed un po fuorviante.

Il Brasile rimane comunque uno dei paesi che offrono prospettive entusiasmanti, a patto di non agire come un Europeo del mondo civilizzato che porta la civiltà in un paese più arretrato, perché si rischierebbe di ritrovarsi imprigionati in un incubo.

Che ne pensi?