Telemarketing Selvaggio E Privacy Telefonica: Come Si Difendono All’Estero

Il telemarketing sfrenato in Italia rasenta la molestia vera e propria a causa del fatto che venditori e rappresentanti di ogni tipo hanno la libertà di poterci telefonare a qualsiasi ora del giorno e della notte per proponarci offerte, prodotti, piani telefonici e chi più ne ha più ne metta.

Una volta rifiutato passano in nostro numero ad un altro operatore e tutto ricomincia qualche giorno dopo. Il tutto sotto lo sguardo connivente delle nostre istituzioni

Call center
Photo credit: Victor Castillo

E’ per questo che ho trovato interessante questa notizia sul telemarketing che viene dal Brasile.

Nello stato di San Paolo a partire dal primo aprile 2009 chiunque voglia proteggersi dal telemarketing selvaggio potrà inserire il proprio numero telefonico in un apposito registro tramite il  sito della ProconSP (una associazione di consumatori) .  

Le imprese di telemarketing dovranno rispettare il divieto assoluto di usare i numeri contenuti in questo archivio, pena una multa di tre milioni di Reais (quasi un milione di euro). Le imprese potranno telefonare solo ed esclusivamente in presenza di una liberatoria scritta dal proprietario del numero, che autorizza tale impresa a fare telefonate per scopi di telemarketing.

Ovviamente le imprese di telemarketing protestano lamentando il rischio di una possibile diminuzione di posti di lavoro. Osservazione comprensibile, ma che non condivido.

Dove ci ha portato questo sistema economico che permette continuamente di calpestare i diritti di molti con la scusa di dover muovere l’economia generale? Al collasso.

Il giochino si è rotto, meglio cambiare no?

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Commenti

  1. Michele Polico scrive:

    si, il telemarketing (questo tipo di telemarketing) è la forma peggiore di comunicazione, peggio ancora dello spam via e-mail per il quale almeno si possono usare dei filtri! Mi chiedo inoltre se abbia davvero senso per le aziende relazionarsi in questo modo alle persone!

  2. Elena scrive:

    Come sempre gli altri Paesi sono più avanti.
    E francamente non si può definire un lavoro un’attività dove devi scassare l’anima alla gente a casa propria!
    Pazienza i barboni, pazienza i mendicanti, pazienza gli zingari, pazienza i vù cumprà ma questi finti lavoratori che si pagano le ricariche e le magliette nuove rompendoti le scatole proprio non li reggo!