Obama, Bernays E La Propaganda: Quello Che Devi Sapere Sulla Persuasione

"L’attuale presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ha studiato il lavoro di Bernays ed in particolare la comunione tra interessi pubblici e privati così come l’influenza dei leader sulle masse. Col risultato di vincere le elezioni "
da Wikipedia Spain su Edward Bernays



Photo credit: James Steidl


Quando ho saputo che Obama si è interessato al lavoro di Bernays mi sono allarmato, perchè la Propagandacon la P maiuscola – è stata sino ad ora la strategia messa in atto per manipolare la percezione della realtà al fine di creare artificiosamente falsi bisogni soddisfatti con strumenti di repressione e controllo.

La rete e la conoscenza condivisa come antidoto della Propaganda

La rete, il social networking e la conoscenza condivisa sono uno strumento portentoso per verificare, completare e correlare le informazioni che normalmente si acquisiscono solo attraverso il Mainstream ed i normali canali sociali (istruzione e libri).

Non deve stupire se le conclusioni a cui si arriva approfondendo gli argomenti di proprio interesse tramite questo sistema differiscono completamente da ciò che la società ci ha indicato come vero ed inconfutabile.

Questo vale per la scienza, per la religione ma in particolare per il modello socio-economico occidentale che siamo indotti a considerare come modello da esportare in tutto il mondo a suon di bombe: mi spiace ma al contrario credo che ci stiano rinchiudendo in una gabbia a doppia mandata e la cosa peggiore è che glie lo stiamo chiedendo noi.

Certezze e luoghi comuni: credere all’ovvio per il timore di passare da cretini

Nelle conversazioni con amici e conoscenti  l’obiezione più comune che viene sollevata di fronte ad alcune opinioni che stridono con le teorie socialmente accettate a priori è la seguente: come è possibile imporre idee e convinzioni artificiosamente senza che nessuno riesca mai a provare complotti del genere?

Perchè la stessa persuasione ci spinge istintivamente a deridere e screditare a priori chi ha opinioni differenti dal comune sentire: il timore di essere deriso è il miglior strumento di controllo e inibizione.

Ma se proprio abbiamo timore di essere derisi nel presente, voltiamo la testa indietro e osserviamo ciò che è già stato fatto in passato: basterà considerare  che ciò che fu messo in pratica allora può venir attuato ancora oggi.

Chi era Bernays: la propaganda e la creazione dei bisogni

Photo credit: Wikipedia

Il termine propaganda solitamente viene usato in senso negativo per descrivere l’acquisizione di consenso tramite affermazioni non veritiere. Qui arriviamo alla prima sorpresa. La propaganda non è qualcosa di vago e indefinito, ma un manuale operativo vero e proprio con regole e modalità di attuazione.

La propaganda è un modus operandi le cui regole fondamentali e procedure di messa in opera sono state scritte quasi un secolo fa proprio dal nostro "amico"  Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud.

Edward L. Bernays non fece altro che mettere in opera le teorie del suo più celebre zio applicate al controllo delle opinioni di massa per scopi di marketing. In Trust Us We’re Experts, Stauber e Rampton hanno raccolto alcuni dati che descrivono la scienza della creazione dell’opinione pubblica in America. Pertanto il meccanismo

Bisogni -> Politica/industria/Finanza -> Soddisfazione dei Bisogni

è completamente sbagliato, nonchè diametralmente opposto ed un pò più articolato. Il flusso corretto è

Manipolazione dell’opinione pubblica – > Creazioni di Bisogni -> Politica/Industria/Finanza -> Controllo

Proprio con questo processo in passato sono state costruite nell’opinione pubblica queste convinzioni;

  • Il fumo fa bene alla salute
    Questa frase che può sembrare paradossale in realtà è il sunto di una campagna organizzata negli anni 30 da Bernays e che durò per circa 50 anni.

    Per creare questa opinione nelle persone Bernays lavorò in collaborazione con l’AMA (Associazione dei Medici Americana) per far si che ricerche scientifiche dimostrassero quanto era stato deciso dovesse venire ufficializzato. E cioè che il fumo fa bene alla salute.

    Venne a tal fine anche organizzata la Fiaccolata della Brigata della Libertà nel 1929 nella quale le suffragette fumavano ostentando la sigaretta come simbolo di emancipazione femminile.

  • Gli americano fanno colazione con il bacon
    Gli americani non fanno colazione con il bacon perchè è uso e costume. Ma solo perchè Bernays fu pagato al fine di manipolare l’opinione pubblica e fare in modo di credere per gli americani che fosse normale fare colazione con il bacon. E così fu.
  • La marijuana è proibita in quanto droga
    Il proibizionismo della marijuana iniziò col brevetto della DuPont di una nuova fibra sintetica che avrebbe dovuto soppiantare i tessuti di canapa negli USA molto tempo fa. La canapa però garantiva un raccolto molto vantaggioso con un minimo sforzo, veniva usata al 100% senza scarti di produzione da smaltire ed era molto più resistente.

    L’unico sistema per soppiantare la canapa con la fibra appena brevettata fu rendere la canapa illegale
    .

    Ancora oggi si pensa che la marijuana venga proibita in quanto droga, in realta i motivi sono strettamente commerciali. Le sigarette, così come l’alcool sono molto più dannose di uno spinello, ma lo spinello è proibito, sigarette e superalcolici no. Come mai?

    Il divieto di coltivazione della canapa non serve ad impedire che venga fumata, ma per non intaccare il monopolio di quella fibra brevettata tanto tempo fa, che si chiama Nylon

Se tutto questo è stato fatto già in passato ora chiediti: quante delle nostre convinzioni attuali sono in realtà idiozie create ad arte da qualcuno che ha pagato per trasformarle in realtà, e per le quali i nostri pronipoti rideranno di noi come noi ridiamo di quelle donne convinte di raggiungere la parità fumando?

In Tutto quello che sai è falso di Russ Kick sono elencate una serie di credenze popolari che in realtà non sono altro che abilissime operazioni di manipolazione dell’opinione pubblica a fini di marketing messe in atto utilizzando le tecniche di controllo delle opinioni di massa come da trattato della Propaganda del Bernays.

Riporto quelle più eclatanti:

  • I medicinali ridanno la salute
  • La vaccinazione rende immuni
  • Gli americani sono le persone nello stato di salute migliore
  • La gravidanza è una condizione medica molto seria
  • I dolori cronici sono una naturale conseguenza dell’età
  • Il fluoro nell’acqua dell’acquedotto protegge i tuoi denti
  • La soia e la più salutare sorgente di proteine

Come queste ne esistono molte altre. Che siano veritiere o meno non è importante e non ci interessa. L’importante è che dobbiamo recepire che privati hanno pagato a caro prezzo la creazione di tali certezze nell’opinione pubblica, utilizzando i sistemi illustrati nel trattato della propaganda di Bernays.


La doppia faccia della Propaganda

Prima di passare avanti vorrei spendere ancora due parole sulle tecniche della Propaganda. L’azione della propaganda la possiamo dividere in due parti;

  1. Diffusione e consolidamento dell’idea da imporre
    Per imporre un concetto non è importante che sembri reale. Basta che venga riproposto continuamente, sempre nello stesso modo,  senza tregua attraverso differenti canali. Alla fine, per quanto paradossale diventerà reale nella mente delle masse – (mi ricorda qualcuno).
  2. Confutazione e discredito delle opinioni avverse all’idea da diffondere
    Per combattere l’opera di dissuasione una idea deve necessariamente avere un riscontro scientifico.
    Russ Kick nel suo libro ha documentato il seguente meccanismo: le multinazionali che commissionavano le opere di persuasione al Bernays creavano opportune fondazioni che poi finanziavano. Tali fondazioni utilizzavano tali fondi per predisporre opportune ricerche scientifiche organizzate in maniera tale da restituire risultati che confermavano quanto doveva essere imposto.

Nella fase di confutazione delle opinioni avverse la tecnica che più mi ha colpito è quella dello sminuire e screditare gli antagonisti utilizzando opinioni di "esperti" di maggiore autorità scientifica.

La confutazione delle opinioni in realtà non avviene in base a fatti oggettivi ma poggia solo ed esclusivamente sull’autorevolezza. Andando a controllare bene nei libri paga delle varie fondazioni che vengono finanziate da privati aventi enormi interessi nell’ambito degli studi delle fondazioni stesse figurano nomi di primissimi piano del mondo scientifico (questo non è un mistero).

Pertanto non è importante sapere se ciò che viene affermato da una fonte sia vero o falso, quanto essere consapevoli che la Propaganda così come l’ha ideata, scritta e messa in pratica Bernays viene usata ancora oggi.

Qualsiasi cosa che senti al telegiornale potrebbe essere Progaganda.
Qualsiasi cosa che leggi su un giornale potrebbe essere Propaganda.
Questo post potrebbe essere Propaganda.

Come difendersi? Intenet e la conoscenza condivisa

Come possiamo allora relazionarci col mondo informativo? Il non poter più fidarci di nulla in effetti ci da una sortà di tristezza ed insicurezza desolante, ma fortunatamente grazie ad Internet e alla conoscenza condivisa possiamo combattere una visione del mondo precostituito ed acquisire maggiori in formazioni in un tempo molto inferiore rispetto al passato.

Non siamo più tenuti a credere o a non credere a qualcosa che ci viene riferito dalla TV, dalla radio o dai Giornali ma possiamo completare ed arrichire un argomento ben preciso attraverso la rete. Il problema non diventa più pertanto

trovare l’informazione giusta

ma piuttosto

crearsi autonomamente il maggior numero possibile di informazioni significative da poter correlare

In tal modo, considerando le informazioni fondate, meno fondate o palesemente false sarà la rete di correlazione tra tali informazioni che ci darà modo di crearci una ipotesi di veridicità, che comunque sarà molto più affidabile di quanto non possa essere una sola voce venduta come comunicazione ufficiale. Da chiunque essa provenga.

Il social networking pertanto ci permette di accedere ad un numero maggiore di informazioni, di far proprie le conoscenze altrui e finalmente di combattere la propaganda riprendendoci finalmente la responsabilità di essere parte attiva nella vita sociale e non più una spugna che assorbe ogni input.

E concludo tornando all’inizio del post.

Confido come molti che Obama possa essere un punto di rottura con tutto quanto descritto sino ad ora. E’ per questo che mi sono allarmato quanto ho letto che ha utilizzato in maniera così eccellente le tecniche di Bernays in rete, sfruttando la conoscenza condivisa che per sua stessa natura si presta più ad essere un anticorpo della propaganda che strumento per metterla in atto.

Qualcosa di singolare lo ha già fatto: dopo aver deciso di rilasciare tutti i suoi discorsi sotto Creative Commons ha infilato nel Dipartimento di Giustizia americano due mastini della RIAA, l’organismo che più di ogni altro difende gli interessi delle holding discografiche denunciando e perseguento gli internauti a tutto spiano.

Vedremo che succederà, attenti e vigili.

Data di prima stesura dell’articolo: 15/01/2006
Ultima revisione: 26/01/2009

2 thoughts on “Obama, Bernays E La Propaganda: Quello Che Devi Sapere Sulla Persuasione

  1. Francesco scrive:

    E infatti da quando il web è un fenomeno di massa, e ancor di più da quando il social networking è diventato un fenomeno di massa (facebook), i media hanno costantemente demonizzato e sminuito questo mezzo, e proprio oggi stiamo vedendo un attacco frontale a facebook.
    Quanto hai ragione!
    Francesco

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