Guadagnare Online: 5 Consigli Per Aumentare Le Entrate Di AdSense

Ho ottimizzato AdSense sul mio sito nel corso degli anni con modifiche continue, monitorando costantemente i valori di eCPMCTR. Ho tolto e rimesso gli ads in determinate aree del sito ed ho modificato colori, posizionamento e dimensione.

Questi sono i 5 accorgimenti che mi hanno aiutato a raggiungere un buon livello di monetizzazione del traffico.

Mouse chart
Image credit: Maksym Yemelyanov

Verifica quale sia il potenziale di monetizzazione effettivo per il tuo settore

Calo

Parti dal presupposto che gli advertisers pagano gli annunci in base al rientro economico previsto (ROI). Chi usa AdSense per cercare nuovi clienti per connessioni ADSL pagherà molto più di quanto non faccia chi lo usa per promuovere un servizio gratuito perchè un abbonamento ADSL protratto nel tempo garantisce maggiori entrate meritando un investimento maggiore.

Questa differenza può essere molto grande.

I blogger si avviliscono spesso quando comparano le proprie entrate con altri, senza sapere che nel loro settore stanno ottenendo il massimo semplicemente perchè non esistono annunci rilevanti per il loro contenuti che pagano più di quanto non incassino già. 

Per verificare quanto effettivamente ti puoi aspettare dai click su ads contestuali che appariranno in una pagina specifica puoi usare AdWords Keyword Tool;

  1. Entra in AdWords e clicca su Tools>Keyword Tools
  2. Seleziona la lingua della pagina
  3. Scegli Website content come testo per provare gli ads ed inserisci l’URL
  4. Avrai l’elenco delle keyword che per Google rappresentano meglio quella pagina e quanto è il bid massimo per ogni keywords da parte degli insersionisti
  5. Clicca su Estimate Avg CPC per ordinarle secondo il CPC

Queste sono le keywords che per AdWords rappresentano meglio la tua pagina, e presumibilmente verranno utilizzate anche per generare gli annunci contestuali. Ecco qui, avrai una idea di quanto ti puoi aspettare da una determinata pagina usando AdSense all’interno di essa.

Lascia AdSense solo nei post e toglilo dalle categorie, dalle pagine delle tags ecc

Avrai notato nell’elenco delle keywords di cui ho parlato nel punto precedente che una stessa pagina può generare dei click da qualche dollaro o click di pochissimi centesimi: dipende dalla probabilità che attraverso il click il tuo visitatore acquisti il servizio dell’insersionista. E questo dipende da quanto l’annuncio su cui clicca sia pertinente al motivo per il quale il visitatore è arrivato sulla tua pagina.

Gli elenchi di post nelle pagine delle categorie o delle tags non hanno un argomento ben preciso ma possono contenere informazioni di genere disparato, e gli annunci potrebbero non essere molto pertinenti abassando la percentuale di conversioni sui click (acquisti/iscrizioni ecc).

L’argomento è complesso ma puoi approfondirlo su; Combattere Lo Smart Pricing Per Aumentare Il CPC.


Non usare AdSense in pagine con poco testo o nei post con scarso contenuto

Per lo stesso meccanismo spiegato in precedenza. Il meccanismo di contestualizzazione che rende gli ads rilevanti ha bisogno di una buona quantità di testo. In caso contrario gli ads non saranno pertinenti e quindi avrai click che non si convertiranno in acquisti per i publishers.

Come  conseguenza ti verranno affibiati gli ads che pagano meno (anche sulle altre pagine).

Delimita il testo rilevante con i marcatori appositi

Marcatori

AdSense mette a disposizioni i marcatori;

<!-- google_ad_section_start -->
testo rilevante
<!-- google_ad_section_end -->

per delimitare il testo della pagina che deve essere preso in considerazione per la rilevanza degli annunci. Puoi escludere testi comuni quali toolbar, footer ecc usando;

<!-- google_ad_section_start(weight=ignore) -->
testo da escludere per la contestualizzazione
<!-- google_ad_section_end -->

Non aver paura e usali anche più di una volta nella stessa pagina. Specialmente sui titoli.

Un click su pochi annunci può pagare più di molti click su molti annunci

AdSense dichiara apertamente che il sistema seleziona automaticamente gli annunci più remunerativi  (sempre nei limiti dello smartpricing per te in vigore al momento).

Ma se ci pensi bene questo non vuol dire che…. se ne visualizzi meno probabilmente saranno quelli che pagano di più?

Aumentare il numero di blocchi (sino ad un max di tre) potrebbe causare la visualizzazione nella pagina di ads con un valore del click molto basso.

Conclusioni

Perfezionare

Come sempre non ci sono regole né una formula magica. Considera questo consigli come accorgimenti che nel mio caso e per il mio genere di blog mi aiutano ad avere un buon livello di monetizzazione per il genere di contenuti trattati. Non ti rimane che provare, osservare, cambiare, modificare e capire qual’è per te la miglior combinazione possibile partendo dalla mia esperienza.

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Commenti

  1. Maing scrive:

    Daniele,io aggiungerei anche l’utilizzo dei criteri tra i consigli.
    Che dici?
    😀

    1. ikaro scrive:

      Ciao Maing,

      a che tipo di criteri ti riferisci in particolare?

      1. ikaro scrive:

        Ah certo! Ce ne sono moltissimi altri (i canali ad esempio) ma volevo rimanere proprio sull’elementare. Magari si fa un post dedicato

        Ciao 🙂

  2. Bel post! 😀
    Il section targeting è probabilmente uno dei tool più utili e allo stesso tempo più ignorati, eppure una volta “affinato” credo possa dare grandi risultati.

    1. ikaro scrive:

      Verissimo. Anche disporre i testi rilevanti per primi nel layout CSS è fondamentale, ma richiede capacità tecniche particolari (o comunque al di là della maggior parte degli utenti di MT o WordPress)

  3. Riccardo scrive:

    Ciao Daniele, come dicevi tu, l’importante è fare molti tentativi per trovare la configurazione migliore.
    Personalmente in due anni sono passato da un eCPM medio di 1,42 USD (nel primo anno) a valori di eCPM, calcolati ogni sei mesi, rispettivamente di 2,67 USD, 4,15 USD e 6,32 USD.

    Provate, provate, provate e se il template non vi piace, cambiatelo.

    a presto
    Riccardo

    1. ikaro scrive:

      Non male! Sei andato quasi al raddoppio ogni 6 mesi. In questa crescita ha influito più il CTR o le imressions?

  4. Ciao con un anno di ritardo leggo questo articolo interessantissimo…

    I marcatori…uno strumento di cui non ho mai sentito parlare…parto subito con un test!

    Grazie mille

    Davide

  5. Motori-world scrive:

    molto utile!!