Article Marketing: Come Risolvere Il Problema Di Pubblicità E Spam Nei Processi Di Convalida

L’inserimento di soli 20 o 30 articoli al giorno può determinare una enorme difficoltà nella valutazione e nella gestione cronologica degli articoli postati.

Basta prendere una pausa di 10 gg infatti ed ecco 300 articoli da convalidare o cancellare in modalità LILO (Last In Last Out). Un approccio cronologico alla convalida manuale di contenuti UGC può determinare la fine di un progetto nel quale non sono previsti filtri di natura sociale in quanto;

  • comporta stress
  • rallenta la scoperta e la pubblicazione dei contenuti rilevanti
  • aumenta la perdita di tempo ed il dispendio di energie

Ho smesso di moderare gli articoli per un paio di mesi al fine di poter fare qualche riflessione lontano da stress, e come sempre accade in questi casi mi è apparso chiaro un approccio più furbo ed efficace: trasferire la rilevanza dai contenuti agli utenti.

Attraverso questa correlazione nel DB:

Il nuovo approccio l’ho messo in pratica in questo modo:

  1. Creazione rank di 5 livelli collegato agli autori;
    • Spammer
    • Advertiser
    • Normal
    • Writer
    • Killer Writer
  2. Assegnazione rank all’autore on-the-fly  nel momento in cui corrego un suo articolo
  3. La coda degli articoli in attesa si riordina in tempo reale  dopo che assegno un rank ad ogni autore
  4. In questo modo i contenuti  postati dagli autori migliori  vengono a galla, quelli peggiori vanno in fondo alla coda di pubblicazione

Questo grafico mostra la maggior efficacia dell’approccio basato sul rank utente piuttosto che su quello del singolo contenuto da convalidare. Gli articoli migliori salgono automaticamente in cima alla coda di cpnvalida permettendo di pubblicare in poco tempo gli inserimenti migliori (blu e celeste) che non sono più sepolti da spam e pubblicità.

Grafico prodotto con LovelyChart.

Grazie inoltre alla correlazione Rank -> Utente -> Contenuto diventa possibile gestire in massa tutti i contenuti marchiati come spam o probabile pubblicità al fine di visualizzarne i titoli per discernere eventualmente qualche post interessante o eliminarli tutti con un click senza pietà.

Ebbene si, ho ancora più di 600 art da moderare ed autori da vagliare, ma piano piano i migliori post salgono a galla come… gli gnocchi quando son cotti (metafora 1.0).

Questo approccio ovviamente nasce dal presupposto che la qualità di tutti i contenuti generati da un singolo utente sia più o meno equivalente, ed in genere è così. Ed ovviamente riguarda esclusivamente il filtro di convalida iniziale degli articoli che vengono postati in un portale di article marketing, che è regolato da dinamiche differenti rispetto a quelle dei servizi di social news, nei quali il filtro a priori è ridotto al minimo ed i criteri di rilevanza sono determinati dalle dinamiche sociali.

Che ne pensi?