No! Google Non Sarebbe Mai Potuto Nascere in Italia

E’ la risposta allo stimolante post Google poteva nascere in Italia? di Giorgio Soffiato postato su marketingarena.it. Giorgio ha focalizzato a mio avviso due aspetti fondamentali del panorama imprenditoriale italiano;

  • Nessuno in italia avrebbe il coraggio di finanziare una idea in embrione, seppur vincente
  • Se ciò accadesse, i finanziatori si accaparrerebbero il 50% del progetto facendo venir meno la linfa vitale dello stesso (entusiasmo, energia ecc.)

Business man
Photo Credit: Wayne Roddy

Ed a questo aggiungo che Google non sarebbe mai potuto nascere in Italia perchè;

  1. Affittare un garage costa quanto affittare un bilocale
  2. Per reperire i fondi necessari di start-up bisogna essere già ricchi e non si avrebbe la necessità dei finanziamenti 
  3. Nessuno dei due fondatori ha l’aspetto di una cariatide, e in italia per avere autorevolezza ed essere presi sul serio bisogna perennemente sembrare in preda al Parkinson 
  4. Alla vista di due strani individui sempre indaffarati in un garage con PC e Internet, i vicini avrebbero fatto a gara per denunciare loschi individui intenti in pratiche oscure e pedofile rinchiusi in un buio garage. 
  5. Qualche magistrato avrebbe spezzato le gambe al progetto a seguito di una denuncia fatta da qualche grande compagnia per qualche strampalato motivo 
  6. La depressione montante a seguito di queste condizioni avrebbe minato alla base la creatività e l’energia di Brinni e Pagina… 
  7. … che sarebbero scappati in USA, dove avrebbero in ogni caso chiuso il progetto Gugol in America e avrebbero cambiato anche nome diventando Brin e Page

In realtà Google non sarebbe mai potuto nascere in Italia anche per un altro motivo ben preciso; la mancanza di una cultura imprenditoriale vera. Mi spiego meglio. Fare impresa in italia vuol dire:

  1. Trovare clienti per prodotti o servizi tramite una rete di referenze
  2. Sottopagare chi sviluppi tali prodotti e servizi, o meglio, fare in modo che la produzione costi molto molto meno della vendita
  3. Accumulare l’utile, o utilizzarlo per ampliare questo meccanismo

Questa è impresa? Mi spiace ma a mio avviso qui siamo rimasti al mesozoico.  Trovo tutto questo deprimente, limitato e decisamente, assolutamente, incontrovertibilmente antico.  Senza pensare che l’impresa si basa ancora sul diritto d’autore o d’ingegno, che viene spacciato dai politici come il motore dell’economia, ma che invece ne è il freno.  E considerando anche che a volte ci si trova a combattere contro i nostri stessi clienti, legati a questo arcaico concetto di economia.

I progetti più recenti e di successo come Google, YouTube, Skype e molti molti altri non avevano assolutamente nulla a che vedere con questo meccanismo nato durante la rivoluzione industriale ed illustrato perfettamente da Marx con il concetto di plusvalore. Erano progetti ideati e sviluppati da singoli, che non dovevano essere venduti a nessuno: questa è stata l’idea vincente. Le idee vincenti non devono vendere, devono servire a qualcuno.

La storia di YouTube in particolare è illuminante da questo punto di vista. YouTube è esploso perchè non è stata usata neanche la pubblicità. Ed ha generato un reddito spaventoso.

In Italia siamo pronti per questo approccio nuovo al lavoro e all’impresa? Esisterebbe qualcuno con il coraggio di finanziare una idea che non rientri nel basilare concetto  io do questo a te e tu dai soldi a me? No, siamo assolutamente indietro e basta accendere la TV per renderci conto che dobbiamo evolvere. I personaggi principali delle fiction sono:

  • Il dottore
  • Il carabinere
  • Il prete

e non a caso sono le figure più rappresentative della società nell’italia del dopoguerra.

Il cambiamento non spetta nè alla classe politica, finta e antica, tanto meno agli industriali molto puliti e profumati fuori, ma vecchi e marci dentro. Spetta a noi. La classe politica ed imprenditoriale è lo specchio del paese, è la nostra immagine riflessa. Sinchè saremo in fila alla posta reclamando per le attese solo mezz’ora dopo aver chiesto una raccomandazione per nostro figlio all’immancabile Generale o Monsignore amico di famiglia non cambierà mai nulla e vivremo nel paese che ci meritiamo.

Facciamoci venire nuove idee. Mettiamole in pratica, proviamoci, spezziamo questo modo arcaico di pensare all’economia.

Bisogna mangiare, vero, ma non rinunciamo alle idee e ritagliamoci sempre un pò di tempo per fare ciò che ci piace e su cui poter puntare in futuro, e se questo non coincide con il concetto classico di impresa poco importa. Potrebbe essere questo il punto vincente.

Se ti è stato utile potrebbero interessarti anche: