Inserimento e indicizzazione nei motori di ricerca: 4 step per ottimizzare il posizionamento

Per ottimizzare l’inserimento nei motori di ricerca e raggiungere una buona indicizzazione in particolare in Google, è più importante una buona strategia che la conoscenza complessi teoremi sugli algoritmi di ricerca utilizzati.

Quella che segue è una guida essenziale per l’indicizzazione nei motori orientata al raggiungimento dei seguenti obiettivi;

  1. Trends; Individuare l’argomento più ricercato al momento nei motori di ricerca
  2. Analisi keywords: In merito all’agomento, individuare le keyword più usate dagli utenti nei motori
  3. Livello di remunerazione: Tra le parole più utilizzate, individuare quelle più remunerative per gli annunci contestuali
  4. Verifica: Controllare se il proprio articolo viene associato da Google alle keyword desiderate

Photo Credit: Jason Boutsayaphat
Photo Credit: Jason Boutsayaphat

Trends; gli argomenti più ricercati nei motori di ricerca ed in Google

Il problema di una buona indicizzazione nei motori di ricerca è anche il più banale, tanto banale da essere molto spesso sottovalutato; non è importante quanto sia scritto bene il nostro articolo (attitudine introversa alla creazioni di contenuti), è importante quanto l’argomento interessi ai cybernauti (attitudine estroversa, rivolta all’esterno). Ottimi articoli che interessano poco difficilmente raggiungono buoni livelli di indicizzazione.

Per questa operazione ci aiuta Google Trends. GTrends è una recente applicazione sperimentale della grande G che ci permette di valutare o comparare il livello di interesse di uno o più determinati argomenti attraverso l’inserimento di keywords separate da virgole. Verrà visualizzato un grafico comparativo che mostra il numero di ricerche effettuate dagli utenti nell’ultimo periodonei motori di ricerca e in Google in particolare,(e di presumibilmente negli altri motori di ricerca) utilizzando le chiavi inserite.

Un blog di ICT può cosi identificare cosa interessa di più, se articoli su Adsl, VoIP o TV internet. Clicca qui e scoprirai che (al momento della stesura dell’articolo) i cybernauti sono più interessati a problematiche di connettività piuttosto che agli altri due argomenti.

I risultati hanno valore esclusivamente comparativo in quanto le scale dei risultati non sono valorizzate.

Analisi delle keywords utilizzate nei motori di ricerca

Una volta individuato l’argomento più interessante abbiamo già un valido aiuto per una buona indicizzazione del nostro contenuti. Ma quali keyword vengono maggiormente usate?

Per questo utilizziamo Google Suggest, un ottimo servizio sperimentale in tecnologia Ajax che, a partire da una nostra chiave, ci suggerisce i sinonimi più utilizzati per le ricerche.

Per rimanere in tema con il precedente esempio rimaniamo in ambito di connettività e cerchiamo qualcosa di interessante.

Inseriamo per esempio "adsl senza telefono" e mentre digitiamo GSuggest ci mostrerà quante volte è stato cercato un termine simile nei motori di ricerca, dandoci così una idea affidabile sulle parole su cui puntare per una indicizzazione ottimale

Grazie a questo, verticalizziamo i contenuti e nel contempo individuiamo un argomento preciso che è di sicuro interesse per i navigatori. Nel mio esempio e sempre nel momento in cui scrivo, GSuggest mi suggerisce, appunto, che in merito alla connettività gli utenti cercano maggiormente "adsl senza telefono". Buono a sapersi. Utilizzeremo questo come nome del file e nella parte alta del testo per tentare di ottenere un posizionamento nei motori di ricerca che ci garantirà un buon riscontro.

Livello di remunerazione delle chiavi utilizzare nei motori

La pubblicità contestuale è la nuova frontiera del del marketing. Google ci da uno strumento efficace per indicarci quanto un inserzionista è disposto a pagare per apparire in un articolo con una determinata chiave.

Keyword Tool all’interno del nostro account AdWords ci da un elenco di chiavi e sinonimi per cui gli insersionisti sono disposti a pagare (la versione linkata è pubblica e limitata, non mostra tutte le info). Collegati e inserisci:

  1. Linguaggio e territorio di interesse dell’insersionista
  2. Nella tab "Keyword variation" inserisci la chiave che vuoi analizzare lasciando selezionato "Use synonyms"
  3. Nella stessa tab alla voce "Choose data to display" scegli: Cost and position estimates inserendo un valore di riferimento (es. 5 euro)

Clicca su Get more keyword ed eccola li, la lista di chiavi ordinabili per valore per le quali gli insersionisti sono disposti a pagare. Memorizza quelle più remunerative ed avrai finalmente tutte le informazioni per scrivere l’ articolo.

Verifica risultati

Ovviamente i programmi di affiliazione quali AdWords per determinare l’argomento di una pagina utilizzano algoritmi automatici che sono ben più semplici e inaffidabili della mente umana, per cui sempre il nostro pannello di controllo di AdWords ci dà uno strumento che ci consente di inviare un URL (oppure incollare un testo) e ci mostra quali sono per lui le chiavi rilevanti di quel testo dallo spider del motore di ricerca.

Lo strumento è sempre il Keyword Tool presente nel pannello di controllo di AdWords, solo che dovremo selezionare la tab Site-Related Keywords, inserire l’URL oppure un testo e cliccare su Get Keywords. Ed eccole la, le chiavi che AdSense utilizzerà per visualizzare annunci nella nostra pagina, e presumibilmente l’argomento che secondo motore di ricerca è maggiormente attinente al nostro articolo.

Etica e precauzioni

I suggerimenti descritti sono una semplice guida essenziale per indicare la strada migliore per una buona indicizzazione e remunerazione del blog o del sito, il risultato finale ovviamente dipende da molteplici fattori quali la saturazione delle chiavi usate, il rank del sito e molto molto altro, pertanto non è un sistema sicuro ma solo una buona indicazione

Ricorda semplicemente:

  • Mai, dico mai, alterare o scrivere contenuti insensati per richiamare annunci remunerativi, è contro la policy di Google. Semplicemente individua nell’area di interesse dei tuoi lettori e nei contenuti di cui ti occupi gli argomenti specifici più ricercati e le chiavi più utilizzate per cercarli. Tutto qui.
  • Una pagina aumenta il suo rank quando un utente ci clicca su dopo aver effettuato una ricerca. Questo è molto importante. Fare in modo di restituire una pagina in maniera artificiosa non attinente alla ricerca effettuata non solo non aiuta, ma rischia una forte penalizzazione in eventuali futuri aggiornamenti dagli algoritmi di ricerca, così come fu per l’eccessivo numero di link in entrata fortemente penalizzato con l’aggiornamento Jagger di Google delo scorso anno.
  • Non esistono sistemi sicuri. Capita che ottimizzando il lavoro al meglio poi escano fuori annunci contestuali che nulla hanno a che fare con l’argomento della pagina. Misteri della grande G…
  • I nuovi contenuti vengono digeriti lentamente da AdSense, per cui inizialmente gli annunci contestuali potrebbero non essere molto attinenti. una buona indicazione la si ha dopo qualche giorno

Alcuni esempi

Ecco qualche esempio su Ikaro:

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