Blogging: E’ Necessario Un Post Al Giorno Per Incrementare Il Traffico?

Qual’è la frequenza di  pubblicazione di nuovi post che garantisce i risultati migliori?

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Per anni ho pensato che non fosse necessario pubblicare un post al giorno per ottenere buoni risultati, ma ultimamente sto prendendo atto di una verità indiscutibile;

forse non è necessario pubblicare un post al giorno o più per avere un buon riscontro ed essere considerati dai motori, ma potrebbe esserlo per esplodere

da molto tempo infatti il traffico di questo blog è stabile. Ha migliaia di visite ogni giorno, è vero, ma l’andamento delle visite visto in  un intervallo trimestrale è inesorabilmente … piatto.

Osservando le statistiche sul traffico di ikaro, ed in particolare osservando il grafico delle visite mi è venuta in mente una frase che una volta ho letto sul profilo di Marco;

fai quello che hai sempre fatto ed otterrai ciò che hai sempre ottenuto

ed ho verificato che in effetti i siti di microblogging più famosi al mondo pubblicano decine di post al giorno (sto parlando di TechCrunch, Mashable, Lifehacker ecc).

Poichè adoro sperimentare le mie idee e le mie ipotesi sula mia stessa  pelle ho deciso di cambiare atteggiamento per vedere se aumenta il traffico.

Non farò più lo spocchiosetto con l’idea fissa che mi posso permettere di pubblicare pochi post a settimana e cambierò strategia;

  1. Pubblicherò ogni giorno minimo tre post
  2. Valuterò eventuali collaborazioni esterne
  3. Manterrò alto lo standard qualitativo delle informazioni sacrificando un pò di approfondimento a favore del livello di rilevanza delle informazioni reperite in rete (per il principo dei vasi comunicanti il livello di qualità del sito rimarrà apprezzabile)

Quando avrò qualche numero farò un post e vedremo se effettivamente la frequenza di posting incide, e come, sulla riuscita di un blog. In particolare;

  • come incide quantitativamente sul traffico
  • eventuali considerazioni sulla qualità di tale traffico
  • iterazioni con gli utenti
  • reazioni nella blogosfera esterna
  • impatto SEO
  • impatto sullo smartpricing di AdSense (quindi sul ROI degli advertisers)

A presto 😉

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Commenti

  1. Caio Ikaro,
    in merito all’argomento del tuo Post io penso che pubblicare con una certa constanza e frequenza sia un fattore importante ma non determinante per il successo di un Blog.

    Per ogni nuovo articolo che un Blogger pubblica sul Blog abbraccia una, seppur piccola, nuova fetta di lettori, quindi alla fine facendo la somma dei vari post pubblicati nell’arco di un mese si potra ottenere un discreto aumento delle visite, che sommate tra di loro nell’arco di 6 mesi 1 anno fanno poi la differenza.

    Sta accadendo cosi per il mio Blog che in questo mese ha visto crescere le sue visite giornaliere di un +35%, ed in quest’ultimo mese ho pubblicato con una certa constanza quasi 3-4 articoli al giorno.

    Ovviamente al numero di articoli che si pubbliacano vanno aggiunto altri fattori come posizionamento nelle serp, pageank, backlinks, ecc.

    Anche lo stesso Google dichiara di preferire i siti in continuo aggiornamento, quindi non vedo perchè non pubblicare nuovi articoli con una certa frequenza.

    Resta comunque la mia personale opinione.

    Un Saluto Luigi

    1. ikaro scrive:

      Si Luigi, anche io penso che non sia “essenziale” impazzire per avere una buona riuscita.
      Ho notato però, per lo meno nel mio caso, un tetto di visite impossibile da perforare mantenendo la frequenza saltuaria che ho sempre applicato.

      Come se per sforare questo tetto fosse necessario un…. cambiamento.

      Sono curioso di vedere se questo apparente limite può essere abbattuto aumentando la frequenza dei post oppure c’è da lavorare da altri punti di vista.

      Ciao,
      Daniele

      1. Sono veramente curioso di leggere i risultati di questa tua iniziativa 🙂

        Personalmente non credo che un post al giorno sia la panacea di tutti i mali (o perlomeno non per tutti indistintamente), ma riconosco che arrivati ad un certo livello di traffico sia una quasi “naturale” evoluzione.

        1. ikaro scrive:

          Anche io lo penso Francesco. Si arriva ad un certo punto oltre il quale non è possibile andare senza uno… “scatto” di qualche tipo.

          1. Come una specie di evoluzione che tutti i blog grandi e piccoli affrontano dopo un certo periodo di attività, cogliere le opportunità quando se ne hanno i mezzi (e l’attenzione) per farlo è una scelta spesso coraggiosa, ma che può dare grandi frutti.

            “fai quelli che hai sempre fatto ed otterrai ciò che hai sempre ottenuto”, appunto 🙂

  2. Mirko D'Isidoro scrive:

    Effettivamente riscontro lo stesso problema con il mio blog, una frequenza costante di 4 articoli settimanali di qualità, ma un’appiattimento negli ultimi mesi, nonostante una crescita importante da agosto, che si è poi stabilizzata.

    Personalmente, visto che ad ora non vivo solo con un unico blog ma convari lavori correlati, avrei difficoltà a scrivere più post anche brevi al giorno, ne diminuirebbe sicuramente la qualità, in quanto devo dividere il tempo a mia disposizione che è sempre lo stesso ;).

    Concordo con te in merito all’utilizzo dei guest poster, che personalmente mi hanno aiutato molto a creare delle discussioni su idee e suggerimenti che non mi passavano neanche lontanamente per la testa ;).

    L’utilizzo del guest posting potrebbe essere utile proprio per affrontare degli argomenti correlati al blog, in modo diverso da come verrebbe trattato da un singolo autore.
    E’ ovvio che più teste fanno più idee, risorse, commenti, dicscussioni, relazioni, link, e incrementano la stessa qualità del blog.

    Quindi aumentare la frequenza di pubblicazione anche grazie ai guest poster è un’ottima idea, esperienza personale.

    Riuscire a creare una cerchia di collaboratori che migliorino la qualità del blog diventa più difficile.
    In 3 anni di blogging, da poco tempo sono riuscito grazie ai vari articoli pubblicati, e ad una pagina correlata creata appositamente “dedicata alle collaborazioni”, ad avere 4 o 5 collaboratori saltuari.

    Per incrementare la frequenza a più volte al giorno, credo che il guest posting non basti ;), a meno che non si abbiamo tantissime conoscenze, e forse potrebbe essere il caso di Ikaro ;).

    Seguirò questa interessante iniziativa che in verità era venuta in mente di realizzare anche a me.
    Vedremo gli sviluppi.

    A presto, ottimo post complimenti ;).

  3. samir scrive:

    la fortuna accompagna gli audaci… se riesci a mantenere la qualità dei tre post giornalieri alta… è ovvio che prima o poi i risultati si vedono…poi bisogna vedere il tempo che si ha da dedicare al proprio blog … … tre post in base alla tipologia di post richiedono tempo diverso un post tutorial non fai in 5 minuti… io più che raggionare in termini di numero post raggiono in termini di tempo cioè quanto tempo dedicare al giorno al proprio blog? … se no si rischia di pubblicare post inutili solo per fare numero…

    1. ikaro scrive:

      Ovviamente la qualità è un must.V ediamo che succede…

  4. Markdvl scrive:

    E’ ovvio che un blog più è aggiornato e più gli utenti ritonano ogni giorno volentieri per vedere le novità, ovviamente i contenuti devono essere validi senò scrivere tanto non serve a nulla

  5. Alb3rt1 scrive:

    SOn sicuro che l’incremento di post darà i suoi frutti! Sia come visite ma anche come link popularity e risultati nelle serp 🙂
    Quello che mi chiedevo, e se al contrario uno inzia, con un blog a scrivere forte, tipo 4-5 articoli al giorno e poi cala ad 1 al giorno dopo qualche mese, secondo me molto probabilmente subirà un calo sostanziale delle visite.

    Quindi secondo me è meglio aumentare per gradi ed in modo progressivo, altrimenti non ci si riesce più a stare dietro alla qualità degli articoli ed alla propria vita privata.

    Sfortunatamente ho notato che spesso succede il contrario! Uno parte in quata con la foga della novità di essere un blogger e dopo qualche mese in cui si capisce che è un “lavoro” faticoso, riducono i post, o addirittura trascurano il blog fino ad abbandonarlo. Ovviamente non è questo il tuo caso 😀

    PS. Ma un pò di numeri sulle stats di Ikaro? Sarebbe interessante 😉
    Ciao

  6. Giuseppe scrive:

    Io credo che la qualità dei post sia un fattore essenziale perché se proprio devo mettermi a leggere qualcosa sul web preferisco farlo dentro un sito curato e aggiornato.

    Credo che tutto dipenda molto anche dal settore specifico del sito perché alcuni devono essere costantemente aggiornati mentre altri possono permettersi “piccole” pause.

    Io curo alcune pagine web ma quella a cui mi dedico molto pubblicando anche 10 articoli al giorno (e li scrivo tutti io senza copiare/incollare nulla) é un blog giuridico (http://www.sentenze-cassazione.com/) che ha numerosi visitatori al giorno con dei periodi particolari dell’anno in cui i visitatori si triplicano … Certo, si puó sempre migliorare e fare di piú quindi se qualcuno ha la formula magica si faccia avanti e la condivida 😉
    un saluto a tutti ottimo sito