Crollo Storico di AdSense: Migliaia di Publishers con un Pugno di Mosche in Mano

Se il calo di inizio Marzo poteva essere considerato una fluttuazione stagionale il tracollo registrato ad inzio Aprile non lascia adito a dubbi; migliaia di publishers tra i più “rodati” hanno subito di punto in bianco una riduzione drastica del CTR, ovvero la percentuale di click sugli annunci.

 

Ecco qualche testimonianza.

Dalle numerose testimonianze appare chiaro che:

  1. Il crollo è sul numero di click, non sul CPC o sull’eCPM
  2. Non si tratta di cause legate ai vari siti o ai vari publishers, ma a qualche cambiamento fatto su AdSense/AdWords/Google
  3. Il crollo sembra affliggere publishers che generano molti click, ovvero quelli con buone entrate
  4. Tali entrate da un giorno all’altro si sono ridotte drasticamente mettendo in crisi decisamene chi aveva puntato su AdSense per lanciarsi in un business online come attività principale.

Ancora non si capisce se ci si trova in una transizione oppure dobbiamo prendere atto della nuova situazione come definitiva, fatto sta che da AdSense non arriva alcuna comunicazione.

Possibili motivazioni

I publishers stanno tentando di decifrare questa situazione difficile e si avanzano le seguenti ipotesi.

Una conseguenza del Panda Update

Panda Update è modifica dell’algoritmo di ricerca arrivato a marzo/aprile teso a penalizzare le Content Farm nelle serp di Google, ovvero quei siti di micro-publishing che sfornano piccoli post copiati/tradotti da altre fonti.

Questa non sembra una motivazione plausibile in quanto determinerebbe anche un calo di impressions, cosa che non si verifica.

La connessione tra serp di provenienza e ads mostrati

In questo caso cambierebbe il criterio di conteggio dei click validi che dipenderebbe molto dalla correlazione tra l’ad cliccato e la serp di provenienza.

Nutro dubbi anche in questo caso perchè vorrebbe dire che la maggior parte degli utenti sino ad ora cerca tappeti e poi clicca su ads che pubblicizzazion salami. Può essere tutto ma sono scettico.

Cosa veramente sta cambiando

La mia ipotesi è la seguente: di tutti gli effettivi click che vengono eseguiti sugli ads ne vengono conteggiati solo alcuni, con criteri che non è dato di sapere.

Nel mio caso alcuni argomenti questo blog registravano da anni un CTR di alcuni punti percentuale, crollati da un giorno all’altro ad un valore decimale più o meno con lo stesso traffico e le stesse impression.

In ogni caso il verò problema è uno: la mancanza di comunicazione da parte di AdSense.

Tra i publishers più rodati che sono stati colpiti dal problema potrebbero essercene molti che in passato hanno deciso di fare della monetizzazion online grazie ad AdSense un vero lavoro. E ora?

Vorrebbe dire che avevano ragione quelli che dicevano che puntare tutto su AdSense è pericoloso perchè potrebbe finire in qualsiasi i stante senza sapere perchè.

Io ho sempre obiettato che non c’era molta differenza con un lavoro tradizionale e che se si opera in maniera chiara e trasparente non c’è nulla da temere.

Mi sono sbagliato?

 

32 thoughts on “Crollo Storico di AdSense: Migliaia di Publishers con un Pugno di Mosche in Mano

  1. Andrea scrive:

    Sicuramente era già prima sbagliato, poiché pericoloso, puntare tutto sui guadagni generati da AdSense ed ora pare essercene un’ulteriore conferma. Non mi meraviglia più di tanto questa situazione, comunque, visti sia i recenti cambiamenti operati da Google in generale sia la politica di AdSense che è da sempre molto poco trasparente ed espone i publishers, diciamo così, ai “cambiamenti d’umore” di chi governa AdSense, appunto.

    • ikaro scrive:

      Be, io ero uno di quelli che confidava al 100% sulla stabilità di una collaborazione rodata con AdSense, ma ora sono decisamente disorientato

      • Zani scrive:

        Ciao provo a darti un consiglio, tieni d’occhio i canali per posizionamento (fai un test eliminali proprio) e poi vedi come va…
        Un tuo lettore.

        • ikaro scrive:

          Sto facendo molto di più, sto analizzando i risultati per
          posizionamento, per genere di articolo, per layout con A/B test. Nulla
          da fare. Non dipende da questo.

          • Cozani scrive:

             Ho notato che stai utilizzando DFP SB per pubblicare i tuoi annunci adsense, ci stavo pensando anche io. Come sono i risultati? migliori? Ciao.

          • admin scrive:

            Ciao, ho implementato DFP SB per avere una maggiore flessibilità nella gestione degli annunci. Per far ruotare un mio banner alternato ad adsense per esempio, oppure per mettere gli spazi adsense nei canali di targeting di DoubleClick Ad Planner.

            Per dire la verità non ho pensato ad esso come strumento per aumentarne le performance, e comunque era meglio prima 🙂

            Daniele

  2. Andrea scrive:

    Comunque non mi sembra per niente bello che da AdSense non facciano sapere nulla, però può darsi che siano stati colti di sorpresa pure loro in qualche modo e stiano cercando di capire cosa sta accadendo. Magari hanno commesso qualche errore… O magari sono proprio in malafede! In ogni caso, scrivere due righe di spiegazione sarebbe stato più corretto, soprattutto per chi con AdSense si è creato un’attività con cui vivere! Non so come finirà, ma tutto questo può solo portare grossi danni anche a breve termine proprio a quelli di Google, secondo me, oltreché, naturalmente, ai publishers, soprattutto quelli che generano un alto traffico e un grosso numero di click sugli annunci AdSense.

  3. Enrico Vignali scrive:

    Io personalmente non ho notato particolari variazioni nè nel numero delle visualizzazioni, nè in quello dei click.

    In compenso il CPC si è quasi dimezzato…

  4. Angelo scrive:

    Non sono un publisher che può fare un’analisi generalista, viste le poche decine di migliaia di impressioni mensili che mi trovo a distribuire, comunque se può aiutare nell’analisi, io non ho riscontrato differenze particolari (se non un calo anomalo, viste le serie storiche, del CPC in febbraio). Considera che comunque io ho inserito una script per fare in modo che le Ads di Google appaiano solo se il visitatore proviene da una SERP, nell’intento di mantenere alto l’Ad Rank delle mie pagine. Se la mia situazione fosse rappresentativa, si potrebbe ipotizzare che, se un calo di CTR si è verificato, esso è dovuto ad un diverso match degli ads in corrispondenza di un visitatore che non proviene da una SERP. Per verificare la cosa si potrebbe fare un test, con vari canali di ads in corrispondenza di vari segmenti di visitatori… Certo, rimane il fatto che l’assistenza e la trasparenza non fanno parte del programma Adsense. Se mi posso permettere di darti un consiglio, se dovessi basare il mio business sulle entrate pubblicitarie online, introdurrei un e-commerce per l’acquisto istantaneo di spazi pubblicitari diretti. Non lo fa ancora nessuno in Italia e potrebbe essere se non altro un ottimo modo per cominciare a disintermediarsi 😉

  5. Nicola Tedeschi scrive:

    Posso testimoniare il contrario, da Febbraio il CTR è in aumento. Non ho subito “tracolli” ad Aprile.

  6. […] Storico di Adsense? Date una letta qui: Crollo Storico di AdSense: Migliaia di Publishers con un Pugno di Mosche in Mano Cosa ne pensate? […]

  7. Reloaded scrive:

    Sono sempre rimasto perplesso sui dati di Adsense, mi riferisco in particolare al numero di clics. Ora che non ne faccio più uso sul mio blog principale e continuo a sperimentare la concorrenza mi chiedo come sia possibile che, dato lo stesso posizionamento degli annunci, se con adsense facevo 100 clics per X impressions, con qualsiasi altro è già tanto che arrivo a 10 (ora sto provando da tempo Heyos). Non metto in dubbio la validità degli annunci adsense e la loro capacità di targhettizzazione, ma il divario mi sembra al limite dell’assurdo.

    • Enrico Vignali scrive:

      Francamente, avendo testato Heyos, non mi sorprende affatto la differenza. Anzi direi che il tuo risultato è buono…
      Durante i test avrò visto girare al massimo 3 o 4 annunci ruotare. Difficile che un utente faccia click quando hai poco assortimento ed il più delle volte l’annuncio è scarsamente correlato all’articolo che viene letto.

      • ikaro scrive:

        Si, anche io ho avuto modo di sperimentare questa differenza ma può essere spiegabile con la differenza esorbitante del numero di advertisers tra AdSense ed i competitor

  8. elena scrive:

    Nel mio caso non ho notato grossi cambiamenti, anzi negli ultimi mesi ho avuto valori CPC abbastanza elevati rispetto a prima, però ho siti piccoli, quindi non so quanto possa contare la mia esperienza.

  9. Marco Bruni scrive:

    Io per pochi euri non sporco il mio blog, per fortuna non sto morendo di fame e quindi non ho bisogno dell’elemosina di google

  10. […] a diminuire sarebbe in ogni caso il numero di click mentre il loro valore apparirebbe più o meno costante così come […]

  11. Daniele Segoloni scrive:

    premetto che il mio blog è piccolino e che genera ben pochi click, ma quello che posso dire è che da due mesi a questa parte guadagno una miseria. Nel mio caso non sono i click ad essere diminuiti, anzi forse sono addirittura aumentati, ma guadagno una media di 3 cents per ogni click. Già prima la situazione non era delle migliori, con una media di 10 cents per click, ma adesso rasenta il ridicolo…

    • ikaro scrive:

      Un calo del CPC in genere è fisiologico quando inizia l’estate perchè i budget degli advertisers diminuiscono e molte campagne terminano per re-iniziare a Settembre. A parte qualche settore turistico o finanziario

  12. Deniels scrive:

    Pure io sono caduto nella cesoia di Adsense… 🙁 da 5 giorni ormai i miei click sono calati di oltre la metà, e così il guadagno. La cosa assurda è che contestualmente le mie visite sono aumentate del 20%… pazzesco… spero solo sia una cosa temporanea, ma inizio ad impensierirmi leggendo in giro…

    • ikaro scrive:

      Purtroppo se cerchi in giro, specialmente nel forum di supporto inglese di AdSense scoprirai che la tendenza si sta consolidando e molto stanno ormai passano ad altre forme di monetizzazione.

  13. Roberto Iacono scrive:

    “Mi sono sbagliato?” … la risposta potrebbe essere: probabilmente sì!

    Essere legati solo ad adsense non è un bene, proprio per questi casi estremi in cui se perdi metà guadagni adsense, perdi metà dei tuoi guadagni mensili!!!
    E’ proprio come giocare in borsa, un paniere con poche azioni ma ti società differenti è meglio che avere tante azioni di una sola società, se questa fallisce sei fregato!

    (Nel campo informatico lo stesso ragionamento è stato applicato per inviare i pacchetti in rete, il pacchetto viene diviso in subframe, così se perdi un frame, non devi ritrasmettere l’intero pacchetto ma solo il frame!!!)

    Insomma, meglio avere più fonti di guadagno!

    • ikaro scrive:

      Siamo completamente daccordo Roberto, infatti era già da tempo che mi stavo premunendo creando alternative su altri progetti che garantiscono conversioni più elevate sul pay-per-sale di quanto non faccia Ikaro.

      La domanda che mi sono posto però (“Mi sono sbagliato?”) non si riferiva alla convenienza di guadagnare solo con AdSense. Se rileggi meglio gli ultimi passi mi chiedo più che altro se è onesto e corretto da parte di Google “abbattere” progetti che sono costati anni di fatica e di lavoro fatto secondo i canoni suggeriti da Google stesso. Per farti un esempio: se da capoufficio dico ad un dipendente “lavora sodo, fai sacrifici e sul tuo futuro non avrai nulla da temere” e poi promuovo un imbecille, e dico al tipo che ha lavorato sodo “stavo a scherzà” che immagine do? Questo è il punto: anni di contenuti rilevanti, approfonditi, di valore e poi senza motivo puff… annullato.

      Google diceva “content is the king”, ed io davo per scontato che generare contenuti rilevanti mi avrebbe messo al riparo da molti rischi. Ora mi chiedo “Mi ero sbagliato?”

      • Roberto Iacono scrive:

        (grazie per la precisazione) … La risposta continua ad essere: probabilmente sì!

        Evidentemente se anche siti rilevanti (che si presuppone abbiano contenuti unici) sono stati colpiti da questo brusco calo, allora “content is not always the king” … Sicuramente la non trasparenza delle azioni intraprese da google non è corretta nei confronti dei webmaster che sono sempre stati diligenti.

        Allora ti chiedo, in che modo ci si potrebbe ribellare o porre rimedio? Google è Google, ma noi siamo in tanti (se consideri tutti i webmaster con adsense)… una bella revolution!!?!?

        • ikaro scrive:

          Intrigante, ma non penso sia applicabile. Infatti anche se un sito non usa AdSense ha bisogno comunque di visite per convertire con altri prodotti. E se Google non ti porta visitatori anche l’alternativa va a farsi benedire. Un esempio: molti di quelli che sono stati abbattuti da AdSense hanno registrato un incremento di visite dai motori. La vera alternativa potrebbe essere costituita dal creare una community con elevato grado di fidelizzazione e monetizzare poi con infoprodotti o x-events. Un po quello che fa Robin Good… ma comunque creare una community senza il motori che ti danno una mano è arduo. Penso che la soluzione sia semplice: non si deve più lavorare per favorire i click di adsense, al contrario i visitatori vanno tenuti caldi caldi dentro il propri sito/blog/forum… per cercare di capire cosa vogliono e per darglielo

        • ikaro scrive:

          Intrigante, ma non penso sia applicabile. Infatti anche se un sito non usa AdSense ha bisogno comunque di visite per convertire con altri prodotti. E se Google non ti porta visitatori anche l’alternativa va a farsi benedire. Un esempio: molti di quelli che sono stati abbattuti da AdSense hanno registrato un incremento di visite dai motori. La vera alternativa potrebbe essere costituita dal creare una community con elevato grado di fidelizzazione e monetizzare poi con infoprodotti o x-events. Un po quello che fa Robin Good… ma comunque creare una community senza il motori che ti danno una mano è arduo. Penso che la soluzione sia semplice: non si deve più lavorare per favorire i click di adsense, al contrario i visitatori vanno tenuti caldi caldi dentro il propri sito/blog/forum… per cercare di capire cosa vogliono e per darglielo

  14. Bluwebmaster scrive:

     Io registro la stessa cosa .
    Essendo qualcosa di cui si sono accorti i publisher anche inglesi …suppongo che la cosa sia alquanto seria.
    Ma in altri termini, magari più soft, stiamo dicendo che …qualcuo bara!

  15. Trolis scrive:

    Io ho avuto un calo abbastanza considerevole dal 2010, oscillavo dai 200 € ai 300 € mensili, sino ad arrivare ai 150 € mensili di media. Negli ultimi mesi, da settembre sino ad ora, il calo è arrivato al punto di farmi guadagnare al massimo 50-70 €. Ho letto che windows 7 ha portato la possiblità di bloccare gli adsense. Non vorrei che l’uso progressivo di windows 7 da parte del pubblico abbia influito in modo drastico. A pensarci, il mio calo è iniziato nel 2010 (nel 2009 è nato windows 7). Non trovo altre spiegazioni, visto che le visite dei miei siti non sono mai calate

  16. Roberto scrive:

    E’ un pò di tempo che notavo strane oscillazioni, molto interessante questo articolo… un ottimo spunto di rifflessione.

  17. Paolo scrive:

    Rispolvero questo post per chiedervi se creare blog che contempli adsense come unica forma di remunerazione sia sbagliato. A quanto leggo, sembra di sì: oscillazioni, svarioni e altro mi fanno pensare che non è la strada giusta.

Che ne pensi?