Social Media Italiani E La Crisi Di OKNOtizie: Intervista A Daniele Aprile

Daniele Aprile, aka DanieleMD77, è un dottore appassionato di informazione scientifica indipendente ed alternativa (una passione che ci accomuna) ed è molto  attivo nei social italiani. Gestisce due ottimi blog, psycosomatica.itpsichesoma.com, che ti consiglio vivamente di seguire. Ne sono un appassionato lettore per le informazioni approfondite, rilevanti ed alternative che vengono pubblicate con costanza e competenza, una vera e propria voce fuori dal coro.

Daniele è anche un poweruser di OKNOtizie, per cui ho pensato di fare una bella chiacchierata sulla situazione della blogosfera e dei social media italiani dopo la chiusura di blogbabel, la tanto vociferata crisi di OKNOtizie e il recentissimo pastrocchio della sporca 30ina di blogger di serie A che incontreranno Al Gore.

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DanileMD77? Spegaci il significato del tuo nick su oknotizie!

Questa è una curiosità che ti e vi tolgo subito: Daniele perchè mi chiamo Daniele ma ho cattivi rapporti con la tastiera… quindi è un errore di battitura che però mi accorsi di aver commesso solo 1 mese dopo la creazione dell’account e decisi quindi di non cambiare; MD sta per Medicinae Doctor ovvero è la versione anglosassone di Dr. (vd House MD. C’è infatti anche qualcuno che mi chiama anche Dr. Casa…); 77 è il mio anno di nascita.

Cosa è un power user di OkNotizie ed esattamente cosa può fare  rispetto ad un utente normale?

Oknotizie come molti altri servizi di editoria sociale "premia" gli utenti più attivi con un punteggio, definito in questo caso karma, che è quindi un indicatore di popolarità del’utente stesso.

Si guadagna un punto di karma per ogni ora che la notizia proposta dall’utente resta in home page; può sembrare una cosa stupida ma ho visto gente fare di tutto per guadagnare qualche punto di karma.

I poweruser invece sono venti e sono i membri, con karma maggiore di 500, più attivi nell’ultimo mese. Hanno una stelletta che li contraddistingue ed hanno dei superpoteri cioè possono modificare l’indirizzo di una notizia (nel caso di notizie postate, linkhijacking o url errata) o nasconderla (nel caso di spam o contenuti non idonei); in realtà solo raramente un poweruser fa uso dei suoi superpoteri perchè spesso gli amministratori riescono a gestire da soli la maggior parte dei problemi.

Si vocifera in merito ad una crisi di OkNO. OKNotizie è veramente in crisi?  E se si, a tuo avviso quali sono le cause principali?

Si oknotizie è in crisi da almeno un paio di mesi.  Credo che il numero di pagine viste aumenti di mese in mese (grazie alle migliaia di pagine aggiunte ogni giorno dagi utenti ed inidicizzate poi da google) mentre è di sicuro diminuito il numero di persone che frequentano la home page del sito, io direi che è quasi dimezzato.

Un’ora del mattino al primo posto in home prima portava anche 1000 visite adesso invece ne porta si e no 500.

Niente male comunque, però i tempi d’oro sono finiti. Le cause della crisi sono difficili da attribuire e vanno spartite a metà fra gli amministratori e gli utenti; i primi sono diventati sempre più sordi alle proposte e alle lamentele degli utenti e quest’ultimi spesso usano il servizio solo a scopi personali ovvero postando notizie solo del proprio blog e cercando il più possibile il voto di scambio (ovvero io ti voto e ti commento e tu mi ricambi, tutto ciò senza badare alla qualità della news postata dall’amico).

Il tutto è comunque degenerato 2-3 mesi fa quando è stato reso anonimo il voto NO e resa più dinamica la home (ovvero le notizie perdevno peso dopo 4-5 ore piuttosto che dopo 8-9). Ciò ha scatenato lotte interne (persono con doppi e tripli account creati solo per votare NO, amici che appena ti volti ti affossano etc etc) e ha fatto arrivare in home molte notizie postate da utenti giovani con tutti i pro e i contro che ciò comporta: la home si è liberata dai soliti mambroni che la occupavano per giornate intere ma allo stesso tempo si è riempita di notizie sempre più stupide ed inutili portate da utenti giovani che pensavano che fosse più facile arrivare in home postando banalità piuttosto che cose serie (certo non è che sono stupidi ma vedendo le news inutili che erano in home per il voto di scambio hanno imparato a fare così.. insomma un uroboro!).

E’ certo difficile il lavoro di amministratore ma se 18 su 20 poweruser hanno espresso le proprie lamentele, io credo che sarebbe stato utile ascoltarli e fare un po’ di autocritica prima di criticare sommariamente i loro utenti più attivi (chiaramente anche io dovrei fare un po’ di autocritica ma come dissi agli amministratori tempo fa "fatene una voi e ne farò almeno cinque io!"  non ho mai ricevuto risposta…).

In questo modo però hanno perso molti utenti anche famosi e bravi, ad esempio Maestro Alberto ha lasciato ma anche Napolux, Catepol ed altri sono sempre meno attivi, i blogger "famosi" non transitano più da qua e la qualità del servizio ne ha risentito parecchio.

Cosa si dovrebbe fare per rendere OKNotizie il DIGG italiano a tutti gli effetti?

Domanda complicatissima, se lo sapessi con certezza te lo direi in privato e ne apriremmo uno tutto nostro… A parte gli scherzi oknotizie credo sia già il Digg italiano, anche perchè la qualità delle news su DIGG è bassa ed entrambi portano moltisime visite.

Ad onor del vero, a parte OKNotizie non mi pare che ci siano molti altri servizi social in italiano che possono competere con Digg e soci a livello di traffico generato. Forse il problema, più che sugli strumenti, è da individuare nelle dinamiche social della blogosfera italiana. Ma noi italiani siamo veramente più autolesionisti degli altri oppure si tratta di soliti rigurgiti esterofili?

Certo la parte social è predominante ma le dinamiche credo siano molto simili a quelle di tutti gli altri social italiani ed internazionali, e credo quindi che non siamo più autolesionisti degli altri. Il problema serio è che in Italia la situazione è più amplificata perchè i blogger sono veremante pochi (20.000 contro i 60.000 francesi ad esempio) e quindi è come se fossimo in un pease e non in una metropoli con tutto ciò che questo comprta ovvero amicizie più vere e profonde ma anche più invida e più caste, basta vedere il l’ultima divisione in blog di serie A e B creata in base agli invitati alla visita di Al Gore.

La soluzione per rendere OKnotizie un posto migliore credo sia quella proposta da StumbleUpon o anche ultimamente (almeno credo) da DIGG ovvero eliminare sul nascere i gruppi e gruppetti che si formano dando un peso maggiore ai voti che si ricevono in maniera fisiolgica e infine penalizzando gli utenti che postano solo news dei propri siti e blog.

Diminuirebbe molto la componente sociale ma la si potrebbe recuperare incentivando i commenti alle news. Questa è solo un’idea ma vista la qualità delle news che si leggono su StumbleUpon credo che sarebbe una buona strada da percorrere; la qualità alla lunga paga sempre.

Tempo fa Giorgio Soffiato di MarketingArena stimolò una interessante discussione improntata sul seguente quesito: "Google sarebbe potuto nascere in italia?". Ora ti faccio una domanda analoga: A tuo avviso StumbleUpon sarebbe potuto nascere in italia?

Certo che si! Non facciamo i soliti esterofili anche perchè molte idee incredibili, che hanno cambiato il corso della Storia dell’Umanità, sono state partorite da menti italiane. Certo la situazione ambientale in Italia non è delle più favorevoli ma internet è un luogo virtuale che quindi elimina molti gap rispetto alle altre nazioni.

Le dinamiche sociali sono simili in tutto il mondo, al massimo a noi manca un po’ di sano nazionalismo che ci fa svalutare le cose belle che abbiamo e che continuiamo a produrre. A parte tutto infatti  OKnotizie è un servizio di editoria sociale che non ha nulla da invidiare concettualmente e tecnicamente a molti social americani, i problemi certo sono tanti ma non credo che siano di meno di quelli che hanno gli sviluppatori di DIGG.

Grazie per l’intervista, un saluto a te e a tutti i tuoi lettori!

Sulla sporca 30ina di Montemagno

Il vespaio sull’invito rivolto ai trenta blogger più autorevoli si è alimentato proprio mentre io e DanieleMD stavamo mettendo a punto l’intervista.

Ci tengo ad esprimere la mia posizione: a parte il logico fastidio di chi non è stato ritenuto un blogger autorevole e la doverosa considerazione che chi si prende la briga di stilare un elenco non può conoscerli tutti, ritengo che questi episodi che nascono di tanto in tanto (l’ultimo avvenne con la lettera aperta di Quintarelli a Vespa) non fanno altro che alimentare la cultura italica del referenzialismo.

Per essere considerato un blogger di classe A la priorità è conoscere chi stila le classifiche, e si alimentano così anche nella blogosfera e nei social italiani quelle dinamiche del mondo reale che con la rete e la comunicazione aperta ci prendiamo l’ardire di combattere.

Se è veramente così io preferisco essere un Z-blogger e concentrare i miei sforzi nella condivisione, nella creazione di contenuti utili ed originali e nello sviluppo di progetti innovativi lasciando volentieri agli altri la corsa al tipo che conta.

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Commenti

  1. Rudy Bandiera scrive:

    Devo dire che uso spesso e volentieri OKNotizie per rendere popolare delle news alle quali tengo particolarmente ma devo anche dire che lo faccio grazie agli insegnamenti del mio Guru Daniele Aprile 🙂
    A parte gli scherzi proprio l’altro giorno stavo parlando con il mio amico Davide Licordari di SEOLab e discutavamo di fare un post esattamente come questo!
    Le problematiche sono oggettive e il sistema è fortemente drogato dalle logiche di gruppo: diciamo che di fatto se hai gli agganci giusti con OKNotizie rischi di fare migliaia di contatti al giorno scrivendo cazzate e viceversa, se non conosci nessuno, puoi anche essere un nobel per la letteratura ma non vieni considerato.

  2. Vi ringrazio per la citazione, mi difendo brevemente dalla bonaria “accusa” si esterofilia dicendo che al momento della stesura del mio post da voi citato la situazione a livello di venture capital in Italia era drammatica, senza questa leva google non sarebbe mai nato nemmeno in Usa, ecco il perchè del mio articolo. Studio il made in Italy con Venice International University da diversi anni e sono tra i primi sostenitori della qualità dei cervelli e dei prodotti italiani, credo perà che la riflessione sulle condizioni di sviluppo vada decisamente approfondita.. a livello web l’Italia non ha ancora palesato progetti dirompenti (skype, facebook, google, yahoo etc..) ma se ciò avverrà sarò il primo a gioirne