iPad: 3 Cose Che Devi Sapere Prima Di Acquistarlo

Sono ormai giorni che smanetto sull’iPad affascinato ed entusiasta, ma ho avuto alcune piccole sorprese. Ho già comparato i prezzi per iPad, sia per l’acquisto che per i piani dati. 

iPad

In questo post riporto senza entrare troppo nel merito le 3 cose che mi hanno un pò sorpreso in negativo.

1. Non è possibile accedere ai files presenti nelle chiavette USB sull’iPad

USB Pen

E’ possibile inserire chiavette USB o schedine SD usando l’ Apple Camera Connection Kit,  ma potrai visualizzare solo le foto, niente files.

Questa è l’unica procedura che rende possibile leggere il contenuti delle pennette;

  1. Cracca l’iPad col Jailbreak.
  2. Scarica iFile usando Cydia.
  3. Collega la pennetta (o la schedina SD) alla presa dell’iPad usando il Camera Connection Kit come adattatore.
  4. Apri iFile e sfoglia il contenuto.

ma attenzione perchè invalida la garanzia e  potrebbe rovinare il tuo iPad. Fallo a tuo rischio e pericolo.

2. Ha solo 256 MB di RAM

RAM ipad

Già ne ero a conoscenza grazie al post di Tombolini (Simplicissimus) che, ribattendo ad una recensione negativa di Wired Italia riguardo l’app del Sole 24 ore da lui curata, addebitava tra le altre cose la responsabilità di alcuni problemi proprio alla scelta incomprensibile di Apple di dotare l’iPad di 256 MB di RAM (un iPhone ne ha il doppio).

Ha ragione perchè smanettandoci mezz’ora due app sono andate in crash, cosa che non ero abituato a vedere sul vecchio iPhone.

3. Niente fatturazione per gli acquisti nell’iTunes Store

App store

Era già nei termini di contratto su iTunes da tempo (leggi Niente fattura ma solo ricevute per il software dell’App Store su Melamorsicata) , e di per se non é una novità. Il problema nasce dal fatto che l’utenza business di iPad forse sarà maggiore di quella goduta dagli altri dispositivi Apple.

Le Apps vengono scaricate dall’App Store usando il proprio account iTunes, al quale è collegata una carta di credito. Se la carta di credito è intestata ad una società non viene rilasciata una fattura, ma solo una ricevuta creando un prevedibile disagio a livello amministrativo.

Concludendo…

Dropbox su iPad

Ho stemperato molto il tono di questo post rileggendolo più volte, memore dell’uscita di iMac, il primo PC senza floppy (!!!). Allora sembrava un presagio biblico destinato a preannunciare l’Armageddon. In realtà poi hanno avuto ragione perchè in pochi mesi le chiavette USB hanno sostituito completamente i supporti di massa in formato 3,5”.

E’ abbastanza ovvio pensare a cosa sostituirà la chiavetta USB questa volta; la rete stessa. Le applicazioni di storage online infatti abbondano e sono gratuite.

Dropbox ad esempio è gratis fino a 2 GB di spazio ed è installabile anche su iPad ed altri dispositivi, permettendo di vedere la propria cartella online esattamente come un hard disk connesso al dispositivo, qualsiasi esso sia (PC, telefonino, iPad ecc).

Francamente non so quanto sia fattibile al momento in Italia visto il pessimo rapporto qualità prezzo delle connessioni 3G. Condividere files di certe dimensioni specie per una utenza business sarebbe problematico.

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Commenti

  1. Roberto scrive:

    Sai che non sono completamente d’accordo quando parli di “pessimo rapporto qualità prezzo delle connessioni 3G” in Italia?
    Ti dico perché: a fronte della seconda peggiore velocità media di connessione europea (solo la Spagna fa peggio), abbiamo tariffe tra le più convenienti (solo in UK sono più basse), anche rispetto agli USA.
    Evidenzierei invece che esiste una notevole differenza tra la velocità media delle connessioni sopra (tra le più alte d’Europa) e sotto Firenze.(molto inferiore addirittura ai Paesi dell’est europeo.
    Per te che stai a Roma risalta maggiormente l’aspetto rapporto qualità di quella zona d’Italia, ma che non è la media nazionale.
    Se trovo un grafico che ho visto proprio di recente con il confronto tra le tariffe europee ti segnalo il link.
    Sinceramente, pensavo anch’io che fossimo messi peggio.

    1. ikaro scrive:

      Se lo trovi postalo perchè è interessante. Non so, ti parlo per esperienza personale usando connessioni 3g con TIM, Vodafone e Tre (manca Wind). In tutti e tre i casi spesso mi capita di “swtichare” su una connessione wifi se disponibile perchè impossibilitato a compiere la più basilare operazione.

      L’uso disinvolto del networking cap fatto da Vodafone è cosa nota. Tim per contro applica il limite dei 50 MB giornalieri, è così che calcola il GB e mezzo mensile forito con contratti 3g. Ma con 50 MB al giorno francamente ci si può fare ben poco con i moderni smartphone.

      Tre è OK, ma come ti allontani dalle zone più popolate sparisce letteralmente.

      Non so, se troviamo qualche dato analitico forse possiamo trarre spunti più oggettivi

    2. Oglandit scrive:

      Poco importa il prezzo conveniente se poi le connessioni mobile fanno pena. Almeno per me. Io con la connessione dati di 3 sono rimasto molto deluso. A volte su speedtest.net mi andava a 600kbit in download e 1,2Mbit in upload! Fantastico.
      Anch’io sono molto curioso di vedere il confronto con le tariffe europee.

  2. Oglandit scrive:

    “Francamente non so quanto sia fattibile al momento in Italia visto il pessimo rapporto qualità prezzo delle connessioni 3G. Condividere files di certe dimensioni specie per una utenza business sarebbe problematico.”

    Direi impossibile per l’utenza business! Già tutti si lamentano quando hanno un limite sulla mailbox su invio di allegati <= 20MB!!!
    I PPT e i PDF aziendali crescono sempre più!

  3. yattamax scrive:

    non sempre si è sotto copertura, non sempre si è preventivamente inviato su un servizio in rete un file …. non è una questione di cambio di paradigma, ma una questione reale: la rete è utile e duttile, ma non sempre tutto è a disposizione, molto spesso i nostri dati sono offline … e per recuperarli ?

    Inoltre iPad con app-store obbliga gli utenti a passare dalla “ghigliottina” Apple, che decide su cosa un utente possa usare secondo idee proprie non sempre condivisibili, e l’utente neppure può deciere se scaricarle per vie alternative ….. ma che, scherziamo ?????

    Gli sviluppatori hanno vincoli “politici” insulsi, che non permettono di poter sfruttare a pieno il dispositivo …. e tutto questo si ripercuoterà di riflesso all’utente, che non potrà usufruire delle potenzialità del “mobile”

    Ah si …. infatti non uso gli “iCosi”, ho ben deciso di dirigermi sui dispositivi con ANDROID 😉
    Più flessibili, più permissivi …. “PIU’ MEGLIO” e basta 😉

  4. russian _girls scrive:

    Un sacco di difetti. Questo è male. Non mi piace.