Tanti auguri e previsioni per il prossimo futuro

Tra carte di regali appena scartati e bottiglie di spumante appena comprate per la fine dell’anno, faccio gli auguri a tutti ed alla mia maniera riservo un augurio particolare per alcuni.

Photo credit: Bob Smith
Photo credit: Bob Smith

Tanti auguri ai giornalisti

Una volta erano una casta privilegiata ed omogenea anche nelle molteplici correnti politiche. Ora il privilegio esclusivo di avere una voce amplificata è definitivamente perso. Chiunque può scrivere ed avere una utenza immediata e ad ampio raggio.

Tra i giornalisti c’è chi si è immerso completamente ed immediatamente in questo nuovo scenario, utilizzando queste innumerevoli nuove fonti per rivalutare la propria professione ed evidenziare, utilizzando il proprio spirito critico e la propria conoscenza, le voci nascoste nel coro al fine di individuare nuove storie e nuovi scenari degni di rilievo che altrimenti sarebbero rimasti per sempre sommersi nel grande tutto della rete.

Ma c’è anche chi preoccupato grida allo scandalo per questi "pseudo-giornalisti" bloggers che hanno l’ardire di far ciò che teoricamente è consentito solo a chi ne è stato istituzionalmente abilitato. Più volte in molti blog mi è capitato di leggere frasi tipo "Cosa credete di fare? Non siete giornalisti", o sentir gridare allo scandalo da più parti per la scelta di Google e Yahoo di unificare news personali a news di testate giornalistiche.

Questo è il destino che da quasi un secolo è stato riservato solo agli operai, vittime di una rivoluzione industriale velocissima ed insorabile che sostituisce sempre di più le mansioni umane con procedure automatizzate, e che proprio tra gli operai e le loro famiglie ha fatto le sue vittime sacrificali in nome del progresso, a parte pochi che hanno saputo o potuto riciclarsi (la mia famiglia è una di quelle che ha dovuto lottare in questo scenario).

I giornali stessi (e quindi i giornalisti) hanno da sempre interpretato con editoriali roboanti ed articoli dai toni profetici questa situazione come un sacrificio necessario al progresso dell’umanità. La vita è una ruota, e questo sacrificio ora tocca a voi. Vi auguro di interpretare questi nuove scenari non come situazioni penalizzanti, ma come una nuova opportunità che vi dia lo spunto per reinterpretare la vostra professione in una chiave di libertà ed indipendenza. Come avrebbe dovuto essere sino ad ora. Tanti auguri.

Auguri a Wikipedia

La celebre enciclopedia elettronica in rete è da molto tempo sotto attacco per la presunta inaffidabilità ed inesattezza delle informazioni inserite dagli utenti. Il sistema Wikipedia ripulisce in 3 ore le informazioni inesatte inserite, ma nonostante questo è partita una campagna violentissima per ridimensionare l’importanza che questo eccellente esempio di conoscenza condivisa ha assunto con il passar del tempo.

Questo non mi sorprende affatto ed è mia opinione che l’aumentare di informazioni inesatte inserite ultimamente non sia casuale, ma sia l’effetto di un piano ben congegnato per screditare questo mezzo di informazione.

Basta leggere in fondo qualcosa sulle campagne di persuasione di massa organizzate da Bernays ad inizio secolo, regole che vengono seguite ancora oggi da politici e multinazionali per rendersene conto e capire che quando qualcosa non piace a chi controlla le opinioni di massa viene immediatamente screditato con azioni deliberate e ben congeniate in tal senso.

Auguri a Wikipedia. Che ne possa uscire indenne.

Auguri a Microsoft

Non mi è particolarmente simpatica questa società, non condivido l’atteggiamento "succhia-sangue" che fa pagare tutto a caro prezzo (anche la mediocrità), sono favorevole all’Open Source, di cui non esito a far uso quando posso. Ma parlando onestamente e senza preconcetti, se oggi abbiamo orde di ventenni che deridono windows a favore di Linux, e che possono installare tutte le versioni possibili di sistemi e software open source in casa è perchè il computer in casa lo hanno trovato, e questo lo si deve a Microsoft.

L’unica colpa del colosso di Redmond è forse quella di non aver mai trovato in questi anni un competitor alla sua stessa altezza, e la mancanza di competitività ha determinato un predominio che ha fatto venir meno la necessità di innovazione che oggi Microsoft sta pagando a caro prezzo. Auguri a Microsoft, che possa correggere gli errori del passato e rivalutarsi con politiche meno succhia-sangue.

Auguri agli sconnessi

Chi sono? Leggi qui. Auguro a loro un futuro diverso, fatto un pò meno di Bruno Vespa ed un pò più di Google, un pò meno di Isole dei famosi ed un pò più di blogs, un pò meno di telegiornali delle 20.30 ed un pò più di feeds RSS.

Auguro a loro di divenire parte attiva del futuro che si va costruendo insieme.

Auguri al grande fratello

I sempre connessi sono considerati strani. Chi è sempre collegato viene visto ancora con una certa ambiguità, pensando "Chissà cosa fa sempre in internet…".

Come mai?

Il Mainstream organizza ad arte le informazioni per creare e manipolare una persuasione di massa per il controllo delle persone, creandone le opinioni ed i bisogni. I wireds (i sempre connessi) sfuggono a questo controllo perchè attingono informazioni liberamente in un canale non controllato né controllabile (internet).

Sarà per questo che ascoltando la TV o leggendo i giornali si fa confusione tra dissentire ed essere simpatizzante dei terroristi, chattare di notte ed essere pedofili, divulgare informazioni tagliate dal mainstream ed essere paranoici e psicopatici, utilizzare una webcam ed essere pervertiti?

E’ questo il discredito che vuoi dare a chi non è assogettato alle tecniche di persuasione? Noi dissentiamo ma non siamo terroristi, siamo sempre collegati ma non siamo pedofili, parliamo di cose che non compaiono su giornali e telegiornali ma non siamo affatto pazzi. Auguri grande fratello, ti auguro di perdere questa battaglia sempre ed inesorabilmente.

Se hai qualche augurio particolare anche tu, inseriscilo utilizzando il modulo in basso.