Abbandonare Il Tuo Blog Per 2 Mesi? Io L’Ho Fatto: Ecco Cosa E’ Successo

Il telefono rosso iniziò a squillare sotto gli occhi increduli di Sergey. Era tanto che non sentiva quel rumore e non era un buon segno. Alzò la cornetto con un groppo alla gola:

  • "Pronto?"
  • "Sono Larry. Non l’ha aggiornato"

Era quello che non voleva sentire.

  • "Scusa, puoi ripetere? Forse non ho capito bene…."
  • "Hai capito benissimo Sergey. Non c’è nessun nuovo post, non è stato aggiornato"
  • "Ma sei totalmente sicuro? Avete fatto tutti i controlli?"
  • "Non ti avrei chiamato. So che sei incredulo ma è la realtà, non ha aggiornato il blog"

Era tanto che a Mountain View non accadeva qualcosa di tanto oscuro. E questo qualcosa richiedeva decisioni immediate:

  • "Cosa facciamo?"
  • "Sai bene qual’è la procedura in questi casi."
  • "Si ma… forse avrà avuto da fare, qualche contrattempo…"
  • "E’ inutile trovare scuse, il blog non è stato aggiornato e dobbiamo applicare la procedura."
  • "Ok Larry. Avvisa il dipartimento Game Over. Tagliate tutte le pagine, eliminale dalle SERP. Chiudete il suo account AdSense, rapite sua moglie, fategli sparire l’auto e…"

A questo punto in genere ci si sveglia di soprassalto, sudando freddo mentre la mente si sintonizza sulla realtà e si realizza che era solo un sogno, fortunatamente… solo un brutto sogno…..

Incubo

Photo Credit: cybernesco

Andiamo, chi non è vittima di questa paura, di questa paranoia che ha sostituito l’incubo classico del mancato esame di maturità perchè la sveglia non ha funzionato?

E’ l’incubo di ogni blogger, grande o piccolo: che succede se non aggiorno con costanza il blog?

Ma a parte paranoie da blogger e psicopatologie di vita quotidiana da information overload, cosa succederebbe realmente se dovessimo smettere di aggiornare il nostro sito? Quali sono i rischi reali che si correrebbero?

A me è capitato: per due mesi non ho aggiornato il blog. Ecco cosa è successo.

Negli ultimi due anni Ikaro è stato aggiornato in media con 3 nuovi articoli a settimana sino al 23 giugno 2007, giorno in cui gli eventi della vita mi hanno portato ad anteporre altro al sito e ad internet. Dal 23 Giungo 2007 al 3 Settembre (a parte un paio di articoli) ho lasciato il sito a sè stesso.

Vediamo ora se, esaminando le statistiche di accesso, effettivamente le paure del blogger hanno ragion d’essere o sono esagerate.

Confronto traffico dello stesso perido tra 2007 e 2006

Da Google Analytics, ecco l’andamento delle visite rispettivamente tra il 23/06/06 e il 03/09/2006  comparato con lo stesso periodo del 2007. Da osservare che nel 2006 il blog è stato aggiornato con una certa regolarità, mentre nel 2007 è stato praticamente abbandonato.

stats

Una doverosa precisazione è quella di valutare solo l’andamento, e non i valori assoluti in quanto un anno di differenza vuol dire più articoli, più contatti dai motori e più traffico fisiologico. Per quanto riguarda l’andamento è facile osservare una certa similitudine sino a fine agosto dopo il quale (con grande sorpresa) si verifica una impennata proprio nel 2007, ovvero dopo 2 mesi di abbandono del blog.

Questo aumento però potrebbe essere causato da fattori off site, ovvero da una improvvisa popolarità di un articolo grazie ad una keyword correlata ad un argomento trattato in TV, o uscito sul giornale… In poche parole, ancora abbiamo pochi dati per affermare che il sito non ha risentito dei 2  mesi di abbandono. Pertanto scorporiamo il traffico e generiamo lo stesso grafico per:

  • Accessi diretti
  • Accessi dai motori

 Comparazione traffico accessi diretti

direct access

Comparazione traffico dai motori di ricerca

Traffico dai Motori

Sembra chiaro che a determinare la crescita sia stato proprio il traffico proveniente dai motori di ricerca, quello che in teoria avrebbe dovuto risentire maggiormente del periodo di inattività del blog.

Analisi del traffico proveniente dai motori

Perchè i motori hanno incrementato le visite dopo 2 mesi di inattività? Se proprio ci rifiutiamo di credere che non sia così importante aggiornare il blog frequentemente per non essere penalizzati dai motori potremmo pensare che la causa sia una keyword rilevante entrata in gioco nel 2007, che mancava nel 2006. Ma non è così. Le  chiavi Top sono le stesse ma nel 2007 hanno aumentato notevolmente la loro efficacia nelle serp. Ecco qui:

  1. coolstreaming +95%
  2. voipstunt +196%
  3. pplive +33%
  4. tv internet +905%
  5. software free +100%

Conclusioni

La mia conclusione è semplice: le paranoie da blogger che portano ad una maniacale tendenza di riempire i proprio siti di informazioni più o meno rilevanti allo scopo di mantenerlo aggiornato costantemente non hanno raggion d’essere. Si può vivere tranquilli anche senza aggiornare il proprio sito con la frequenza di un metronomo (a meno che la frequenza di aggiornamento non sia una scelta editoriale ben precisa, ovviamente).

Mi rendo conto che molti SEO e molti marketers storceranno la bocca di fronte alle mie osservazioni, ma a mia volta non condivido il maniacale approccio empirico costituito da formule, numero e calcoli che stanno snaturando la natura stessa del web marketing. A volte sarebbe bene smettere di calcolare, prevedere e porsi come scienziati, ma piuttosto sarebbe bene fermarsi, rilassarsi ed osservare silenziosamente quello che succede.

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